Anno giudiziario, le toghe: "Via quando parla il ministero"

Giovedì, 28 gennaio 2010 - 07:50:00

giustizia

I magistrati abbandoneranno l'aula al momento dell'intervento del rappresentante del ministero della Giustizia. E' una delle iniziative di protesta che le toghe metteranno in campo durante le cerimonie di inaugurazione dell'Anno Giudiziario nelle Corti d'appello sabato prossimo.

La Giunta centrale dell'Associazione nazionale magistrati ha infatti stabilito che "al momento dell'intervento del rappresentante del ministero i magistrati lasceranno in maniera composta l'aula per testimoniare il proprio disagio per le iniziative legislative in corso, che rischiano di distruggere la giustizia in Italia, e per la mancanza degli interventi necessari ad assicurare l'efficienza del sistema". I magistrati rientreranno in aula "al termine del discorso del rappresentante" del dicastero di via Arenula.

I magistrati indosseranno la toga e avranno in mano una copia della Costituzione per "simboleggiare il forte attaccamento alla funzione giudiziaria e alla Carta costituzionale". Lo ha deciso la Giunta dell'Anm, che nella riunione di oggi ha stabilito le iniziative da mettere in campo durante le cerimonie di inaugurazione dell'Anno Giudiziario nelle Corti d'appello.

ALFANO: ANM MACCHIA GIORNATA DIRITTI. "L'Anm piuttosto che inaugurare l'anno giudiziario ha deciso di inaugurare la campagna elettorale in vista delle elezioni per il Csm che si terranno in primavera" ed "ha scelto di macchiare una giornata che e' per i cittadini e per il loro diritto di avere giustizia". Lo afferma il Guardasigilli Angelino Alfano che aggiunge: "Sono il ministro della Giustizia, servo il mio paese e ho giurato sulla Costituzione. A differenza di coloro che seguiranno le improvvide indicazioni dell'Anm, partecipero' all'inaugurazione dell'anno giudiziario presso la Suprema Corte di Cassazione alla presenza del Presidente della Repubblica". Allo stesso modo, continua il Guardasigilli, "andro' l'indomani presso la Corte d'Appello de L'Aquila, laddove il servizio giustizia ha ricominciato a funzionare brillantemente dopo il terremoto, grazie all'impegno delle istituzioni e di tanti servitori dello Stato". Per Alfano, "l'immagine che l'Anm offre di se' non coincide con l'immagine e con il senso etico delle migliaia di magistrati che ogni mattina servono l'Italia e le istituzioni che rappresentano".
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