Anno Giudiziario - Il ministro Prestigiacomo: "E' il parlamento a fare le leggi"

Sabato, 30 gennaio 2010 - 11:22:00

MANCINO, "SUL PROCESSO BREVE IL GOVERNO ASCOLTI LE OPINIONI" - ''Io sono rispettoso del Parlamento, che è sovrano, ma guai a ritenere il Parlamento riottoso rispetto a una opinione che si espone. Siamo in un sistema democratico ed e' giusto ascoltare. Poi nella sovranità decidono i vari livelli istituzionali e in ultimo il Parlamento''. Lo ha detto Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, parlando del processo breve nel corso dell'intervento tenuto alla cerimonia di apertura dell'anno giudiziario nell'aula bunker di Santa Verdiana a Firenze. ''La ragionevole durata - ha fatto notare Mancino - è un concetto elastico, perché c'è processo e processo. Ma se al passare del termine entro il quale il processo si deve esaurire il risultato è quello dell'estinzione del processo e la caduta dei diritti non credo che abbiamo imboccato una strada giusta''. Dunque, ha concluso, ''se vogliamo la ragionevolezza e la giustezza, si può dire che non necessariamente un processo deve andare a tre gradi di giudizio ma guai se si ferma perche' e' finito il tempo''.

A CATANIA +43% PROCESSI DI MAFIA - Nel distretto di Catania i delitti contro il patrimonio sono quelli che preoccupano di piu' perche' si registra un'incidenza del 57% per cento del totale dei delitti denunciati. Tra questi sono i furti, che nell'anno sono cresciuti dell'81% e che nel 77% dei casi restano impuniti perche' l'autore non viene individuato. In calo invece le rapine (-21%). Si mantengono sullo stesso livello dell'anno precedente le estorsioni, ma cresce il reato di associazione mafiosa con un incremento del 43%. I dati sono contenuti nella relazione che il presidente della Corte d'Appello di Catania, Guido Marletta, ha tenuto per l'inaugurazione dell'anno giudiziario.

L'AQUILA, ANM CON LA COSTITUZIONE IN MANO - I rappresentanti dell'Associazione nazionale magistrati 8anm) in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario all'Aquila, dove partecipa il ministro della giustizia, Angelino Alfano, portano in mano il testo della Costituzione italiana. In particolare ad esporre il testo sono il presidente della Anm Abruzzo Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli, sostituto procuratore della Repubblica di Pescara.

Stefania Prestigiacomo

PRESTIGIACOMO, E' IL PARLAMENTO A FARE LE LEGGI -
"La riforma della giustizia va avanti con il consenso dei cittadini. I magistrati si ricordino che le leggi le fa il Parlamento". Lo ha detto il ministro all'Ambiente Stefania Prestigiacomo, con particolare riferimento alle polemiche sul processo breve, oggi al palazzo di Giustizia di Catania, nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.

IL 'PIZZO' FA DI MESSINA LA CITTA' PIU' CARA - La criminalita' organizzata impone a tappetto le estorsioni "riscuotendo tangenti tanto elevate, da rendere, secondo una recente indagine, la citta' di Messina la piu' cara d'Italia, a parita' di paniere di spesa". Lo ha detto il primo presidente della Corte di Appello, Nicolo' Fazio, nella relazione inaugurale dell'anno giudiziario. "Il taglieggiamento -ha spiegato - rappresenta un costo aggiuntivo che si trasferisce sui consumatori e nel contempo disincentiva la creazione di nuove imprese e il potenziamento di quelle esistenti". A Messina, grazie ad una zona grigia istituzionale, c'e' un'imprenditoria mafiosa che s'insinua negli appalti e nella gestione dei servizi pubblici, dello smaltimento dei rifiuti e delle attivita' commerciali. Per gli altri delitti, diminuiscono gli infortuni mortali sul lavoro (4 a fronte di 8); aumentano (20 rispetto a 4) i procedimenti per decessi riferiti a colpa professionale ma continua a crescere il numero dei reati di estorsione (34 consumati e 112 tentati), quello dei furti (da 11.114 a 14.315), prevalentemente ad opera di ignoti ed in materia di usura (20). La Casa Circondariale di Gazzi, che ha una capienza massima di 354 detenuti, nel 2009 e' arrivata ad ospitarne 458.

CASSAZIONE, PG NON HA PARLATO DI PROCESSO BREVE - Precisazione della procura generale della Cassazione in merito al discorso pronunciato ieri dal pg Vitaliano Esposito. "Con riferimento a notizie di stampa, relative all'intervento nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario - si legge in una nota diffusa dal segretario generale della suprema corte - si precisa che il dottor Vitaliano Esposito, procuratore generale presso la Corte di Cassazione, non ha preso posizione in ordine alla polemica sul c.d. processo breve - espressione da lui neanche utilizzata - ma ha sostenuto che l'azione penale deve pervenire ad una decisione definitiva nel rispetto dei canoni di un giusto processo il quale, come tale, deve essere anche di ragionevole durata".

ANNO GIUDIZIARIO: MILANO, "SI' AL PROCESSO BREVE MA..." - Dal presidente facente funzione della corte di appello di Milano, Ruggero Pesce, arriva un si' al processo breve, ma solo a determinate condizioni. "Vero e' che si parla - e' scritto nel suo discorso inaugurale - di introdurre il cosiddetto processo breve che limiterebbe la possibile durata dei procedimenti entro stretti limiti temporali: ottimo intendimento ma se lo si attuasse senza la preventiva realizzazione dei presupposti strutturali, normativi e finanziari, si offrirebbe solo il fianco a dure polemiche, come si e' visto: sarebbe come chiedere a un malato di guarire, semplicemente imponendoglielo per regolamento".

ANM PALERMO, PROCESSO BREVE ATTACCA FONDAMENTI - "Siamo preoccupati per l'attacco al principio fondante di un processo e di una legge uguali per tutti". Lo ha detto il presidente dell'Anm di Palermo Nino Di Matteo, al palazzo di Giustizia di Palermo nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, a proposito del processo breve. Anche nel capoluogo siciliano e' programmata la protesta dell'Associazione nazionale magistrati che prevede l'abbandono dell'aula dei rappresentanti della giunta distrettuale e di alcuni magistrati durante l'intervento di Luigi Birritteri, rappresentante del ministro della Giustizia Angelino Alfano.

FORMIGONI, OTTIMI DISCORSI IERI IN CASSAZIONE  - Parole di apprezzamento ai discorsi pronunciati ieri dal procuratore generale, Vitaliano Esposito, e dal primo presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone, in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario, sono venute dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "Ieri ho ascoltato e letto i discorsi di questi due altissimi magistrati - ha detto Formigoni presente oggi alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario milanese -: mi sono piaciuti molto, c'era in essi un grande senso delle istituzioni, una concezione altissima del compito della giustizia, la coscienza chiara dei problemi di quest'ultima e il rispetto del Parlamento che deve fare le leggi alle quali i magistrati debbono obbedire". Questo, aggiunge Formigoni "mentre da altre parti si cerca di inasprire il rapporto tra la politica e la giustizia, e questo non certamente per volere della politica".

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