Anna Finocchiaro, da Bankitalia alla guida del Pd
Laureata in giurisprudenza, nel 1981 diventa funzionario della Banca d'Italia nella filiale di Savona. Pretore a Leonforte dal 1982 al 1985, fu sostituto procuratore nel tribunale di Catania fino al 1987, anno in cui venne eletta deputato nelle file del Partito Comunista Italiano. Dal 1988 al 1995 fu inoltre consigliere comunale a Catania, dapprima con il PCI e poi con il Partito Democratico della Sinistra.
Ministro per le Pari Opportunità durante il governo Prodi I, nel 2001 confermò il suo seggio alla Camera dei Deputati candidandosi con i Democratici di Sinistra. In vista delle elezioni politiche del 2006 sbarca al Senato ed ottiene un nuovo mandato parlamentare risultando eletta nella circoscrizione Sicilia per la lista de L'Ulivo. Nel 2006 (XV Legislatura) è nominata capogruppo a Palazzo Madama del gruppo parlamentare de L'Ulivo.
È stata membro della segreteria nazionale dei DS, di cui è anche stata responsabile del settore giustizia. Nel 2007 è stata uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico; il 7 novembre, a seguito della costituzione del gruppo parlamentare del Pd, ha ricevuto l'incarico di capogruppo al Senato della Repubblica.
Nel 2008 ha accettato la candidatura a presidente della Regione Siciliana, che le era stata proposta dal alcuni esponenti del Pd e dell'Unione. Il 14 aprile è sconfitta da Raffaele Lombardo, che ottiene oltre il 65% dei voti. Il 29 aprile 2008 è stata riconfermata capogruppo al Senato del Pd per la XVI legislatura.
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