Anm: toghe coinvolte si dimettano

Mercoledì, 14 luglio 2010 - 14:59:00


I magistrati coinvolti nell'inchiesta della Procura di Roma sugli appalti per l'eolico devono dimettersi. Questa la netta posizione dell'Associazione Nazionale Magistrati. "Un segnale forte da dare - ha detto il segretario del sindacato delle toghe Giuseppe Cascini, nel corso della riunione del Comitato direttivo centrale - sarebbe quello per cui i magistrati coinvolti lasciassero libera l'istituzione, lasciassero la magistratura per non coinvolgerla".

"Su questa vicenda - ha aggiunto Cascini - servono segnali forti: e' necessario avere la capacita' di farsi da parte quando un sospetto sulla sua persona lambisce l'istituzione. Poi, per questi magistrati, c'è ovviamente la presunzione di innocenza, c'e' la disciplinare, c'e' il primo grado, l'appello e la cassazione con tutte le tutele". Il presidente dell'Anm, Luca Palamara, ha, da parte sua, ribadito che "non vogliamo essere accomunati a realta' che non ci appartengono, ma dare risposte rapide e sollecite su questi temi: bisogna sgomberare i campi da equivoci, vogliamo magistrati integerrimi e indipendenti che fanno il loro lavoro nelle aule di giustizia".

Anche al Csm si e' svolto un plenum con all'ordine del giorno "la questione delle regole deontologiche minime che devono caratterizzare i comportamenti dei consiglieri" del Csm, "anche alla luce dei fatti riferiti dalla stampa a margine di recenti indagini della Procura di Trani e di quella di Roma". E' quanto chiede al comitato di presidenza di palazzo dei Marescialli il togato di Magistratura Democratica, Livio Pepino, rilevando che "la questione morale tocca anche il Consiglio superiore e siamo sulla bocca di tutti per comportamenti di alcuni componenti: non ho l'abitudine di dare giudizi di colpevolezza che non mi competono, ma credo che il Consiglio non possa ignorare la questione sottraendosi a un dibattito su fatti che ritengo assai gravi e sulle regole deontologiche che devono guidare l'attivita' dei consiglieri.

A Pepino ha subito risposto il vicepresidente Nicola Mancino: "Questa richiesta verra' inoltrata immediatamente al Presidente della Repubblica", ha detto il numero due dell'organo di autogoverno della magistratura, decidendo di non dare la parola ad altri consiglieri che avrebbero voluto intervenire. "Non apro un dibattito su questo - ha affermato Mancino - non possiamo mettere all'ordine del giorno questioni che non sono all'ordine del giorno".

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Siria/ Massacro di Hula, i sopravvissuti accusano il regime
    Egitto/ Attaccato il quartier generale di Shafik al Cairo
    Terremoti/ Grecia, scossa 3,6 nell'isola di Creta
    Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
    Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
    Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
    Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
    Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso