Anci, scontro per la presidenza. Il Pd fa secco Emiliano per l'emiliano

Il Pd si spacca sulla presidenza dell'Anci. Bersani (a cui spetta la designazione del presidente: il voto è previsto per mercoledì 5 ottobre a Brindisi) e D'Alema vorrebbero vedere sullo scranno più alto dell'Associazione dei comuni italiani il sindaco di Bari Michele Emiliano ma una parte del partito, tra cui la genovese Marta Vincenzi, il piacentino Roberto Reggi, il padovano Flavio Zanonato non sono favorevoli a uno spostamento a Sud del vertice dell'associazione e caldeggiano la candidatura di Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia.
Ma a giocare contro la candidatura di Delrio è la sua provenienza geografica: anche lui è emiliano come il presidente della conferenza dei presidenti di Regione, Vasco Errani, bersaniano doc. Difficile che Errani venga sacrificato anche perché costringere alle dimissioni Errani vorrebbe dire per il Pd vedere a capo delle regioni magari Roberto Formigoni o Renata Polverini. Ma tra i due litiganti spunta una terza candidatura: quella del sindaco di Torino di Piero Fassino su cui i democratici potrebbero ricompattarsi. Mercoledì il voto: per la prima volta un presidente dell'Anci potrebbe essere eletto senza l'unanimità.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































