Anci/ Piero Fassino ad Affaritaliani.it: “Nessuna fronda anti Bersani”. Poi dice sì a Casini

"Ho cercato di proporre una mediazione che potesse essere condivisa da tutti, ma si è preferito scegliere con un voto". Piero Fassino, sindaco di Torino, intervistato da Affaritaliani.it, spiega i retroscena sulle primarie interna al Pd che hanno sancito la vittoria di Delrio su Emiliano, candidato sostenuto dal segretario del Pd, nella corsa alla presidenza dell'Anci. L'ex leader dei Ds nega poi l'esistenza di una fronda anti Bersani e allarga lo sguardo alla dimensione nazionale e alle alleanze, soprattutto a quella con l'Udc: "E' un percorso e un progetto politico che può investire anche la dimensione nazionale".
Il voto a favore di Delrio e la bocciatura di Emiliano segna una sconfitta per Bersani?
"Non credo ci sia né un vincitore né uno sconfitto: semplicemente c'erano due opzioni in campo: quella del sindaco di Reggio Emilia e quella del sindaco di Bari. C'è stata una discussione pacata su quale scelta fosse la più utile all'Anci in questo momento e la si è risolta con un voto in cui ha prevalso Delrio di misura con una procedura democratica e trasparente al termine della quale non mi pare ci sia nessuna ragione di polemica".
Dunque non c'è nessuna fronda interna anti Bersani?
"No. Semplicemente c'è stata una discussione come era del tutto giusto che ci fosse tra i sindaci dell'Anci per scegliere la candidatura più utile per l'organizzazione. D'altra parte l'esito proprio della consultazione dice che i due candidati avevano entrambi un consenso significativo e ampio perché la differenza tra i due è stata di misura. Questo dimostra il fatto che questa discussione e il suo esito finale non sia l'espressione di una fronda ma di un dibattito in cui si sono manifestate opinioni e tesi a confronto".
Lei ha provato una mediazione finale con la quale proponeva al partito di eleggere Emiliano alla presidenza con Delrio vice...
"Ho cercato di proporre una mediazione che potesse essere condivisa da tutti, ma si è preferito scegliere sulla base di un voto. Ma ripeto, tutto è avvenuto in un clima trasparente e sereno".
Veniamo alle primarie del Centrosinistra: se si votasse ad aprile ci sarebbe lo spazio per farle?
"Dipende dal contesto politico, dai tempi e dalle condizioni. Intanto è una discussione per ora astratta visto che non sappiamo se si andrà a votare nel 2012, quando il quadro politico sarà più chiaro si potrà valutare anche quali procedure adottare".
Capitolo alleanze: giusto puntare a un'intesa con l'Udc?
"Abbiamo sempre sostenuto che vogliamo lavorare a uno schieramento che unisca le forze di opposizione che sono costituite dai partiti di Centrosinistra e dal Terzo Polo che pur con un profilo e caratteristiche diverse si collocano tutte all'opposizione di Berlusconi. La riprova è data dal fatto che in questi anni in parlamento il 95% delle votazioni il Centrosinistra e l'Udc hanno votato insieme sostenendo proposte comuni. Non solo, ma ci si dimentica che ci sono moltissimi Comuni, significative Province, importanti città dove già oggi vige e vive un'alleanza tra il Centrosinistra e il partito di Casini. E' un percorso e un progetto politico che può investire anche la dimensione nazionale".
Bersani può essere il leader giusto per guidare una coalizione allargata all'Udc?
"Certamente il segretario del principale partito è naturalmente tra i possibili leader di una coalizione".
Daniele Riosa


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