Anche Calearo iscritto a sua insaputa nel Pdl

Il deputato Massimo Calearo nell'elenco delle adesioni al Partito della Libertà. "Cosa? - si meraviglia lui - Non ne so niente. Sono stato iscritto al Pd, mai al Pdl. Procederò per via penale contro chi ha operato in tal senso". Tra le sedicimila richieste di iscrizioni vicentine al Popolo delle Libertà non mancano i "vip". E se il deputato e coordinatore regionale del Fli Giorgio Conte
C'è anche Giorgio Conte: sì, proprio quel Giorgio Conte, deputato e fedelissimo di Gianfranco Fini. E c'è pure il consigliere provinciale Tonino Assirelli, che da poco lo ha seguito in Futuro e libertà: nel pacco di 16 mila "iscritti" al Popolo della libertà vicentino figurano anche i loro nomi. Nome, cognome, data di nascita e indirizzo di coloro che avevano la tessera del Pdl nel 2010 ma poi l'hanno stracciata, passando alla concorrenza. Non solo: nella lista c'è anche il nome di Ermenegildo Zanettin, padre da poco defunto del coordinatore provinciale Pierantonio. «Partito ridicolo e senza etica», è la reazione di Conte. Ma Zanettin smorza: «Gli elenchi sono provvisori, contengono anche i nomi degli iscritti del 2010, perciò anche di chi non c'è più o ha cambiato partito: ma di sicuro questi non voteranno al congresso».
Ma la frittata ormai è fatta. Dopo i tesserati a loro insaputa, i morti, e gli "ex" che si ritrovano ancora nella lista: un caos. Nell'elenco delle "richieste di iscrizione" che l'ufficio del tesseramento Pdl di Roma ha recapitato al Pdl vicentino ci sono la bellezza di 16.075 nomi. Numeri da urlo, si era detto fin dalla prima ora. A fare la parte del leone Sergio Berlato, eurodeputato e vicecoordinatore provinciale, ribattezzato "mister 14 mila tessere": tante ha comunicato di averne portate a Roma. Solo che, gratta gratta, spuntano alcune «anomalie» che alcuni tra gli stessi pidiellini avevano paventato già a caldo. Ma non sono tutte anomalie dello stesso tipo.


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