Amnesty International chiede un'inchiesta contro Bush
Il waterboarding, la tortura che simula l'annegamento, "ha salvato vite umane" e ha permesso di sventare attentati in Gran Bretagna: l'ex presidente Usa, George W. Bush, e' tornato a parlare per il lancio della sua autobiografia, "Decision Points", e in un'intervista al "Times" ha difeso l'uso di metod duri negli interrogatori dei terroristi. Grazie al waterboarding, ha rivelato Bush, "riuscimmo a sventare alcuni attacchi progettati contro il centro commerciale di Canary Warf e l'aeroporto di Heathrow a Londra e contro una serie di bersagli negli Stati Uniti". In totale, prosegue l'ex capo della Casa Bianca, "tre persone furono sottoposte a questo tipo di trattamento e io credo che questa decisione abbia salvato vite umane". Quanto alla scelta di autorizzare il waterboarding per la mente degli attentati dell'11 settembre, Khaled Sheikh Mohammed, l'ex presidente Usa non ha dubbi: fu una decisione "dannatamente giusta". 
Amnesty International non la pensa così e assieme a un parlamentare Usa ha fatto appello all'Amministrazione Obama perché si apra un'inchiesta nei confronti di Bush per aver ammesso di aver dato l'ordine di utilizzare la tortura del 'waterboarding'. 'La confessione del presidente Bush...e' sufficiente a far scattare l'obbligo internazionale degli Stati Uniti a indagare su questa confessione e a perseguirlo se viene verificata', ha dichiarato all'Afp Rob Freer, un responsabile di Amnesty. L'organizzazione per i diritti umani in un comunicato chiede anche di aprire un'inchiesta indipendente per fare luce sulle violazioni dei diritti umani commessi in nome della 'guerra al terrorismo' sotto la presidenza di Bush. La stessa richiesta è stata avanzata anche dal deputato Jerrold Nadler si e' detto scandalizzato dalle rivelazioni dell'ex presidente Bush ed ha invitato il ministro della giustizia, Eric Holder, a nominare un procuratore speciale per indagare e 'perseguire coloro che si sono resi complici a tutti i livelli dello stato".



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