Amministrative, urne aperte fino alle 15
Urne riaperte questa mattina alle 7 e fino a alle 15 per la seconda giornata di votazioni nelle elezioni provinciali e comunali che, complessivamente, interessano più di dieci milioni di italiani. Alle 22 i votanti erano in calo di circa il 2% rispetto alle precedenti consultazioni. Per il rinnovo dei consigli provinciali ha votato il 40,96% contro il 43,52% dell'ultima tornata. Per le comunali il dato è superiore: il 51,9% degli aventi diritto è andato al seggio contro il 53,89% delle elezioni precedenti.
I dati del Viminale non comprendono le province di Trieste e Gorizia ed i comuni della Valle d'Aosta e del Friuli Venezia Giulia, fra cui Trieste e Pordenone. Affluenza in salita per le comunali di Torino (+2,99%) e Milano (+1,24%). Affluenza in calo a Napoli (-3,38%) e Reggio Calabria (-6,55%). Affluenza in calo anche a Bologna (52,68% l'affluenza).
Al voto sono chiamati poco meno di 1200 comuni e in 11 province. Gli elettori nei comuni sono complessivamente 10.145.486: 5.274.183 le donne, 4.871.303 gli uomini. Quelli delle province sono 3.320.146: 1.718.238 le donne, 1.601.908 gli uomini.
L'unica rilevazione oggi sull'affluenza al voto sarà quella definitiva, a chiusura seggi. E alle 15 avrà inizio anche lo scrutinio e fino a definizione del risultato. Dalle 16 alle 22, con cadenza circa ogni trenta minuti, saranno resi noti i risultati delle proiezioni effettuate da diversi istituti, soprattutto nelle quattro principali sfide politiche: Milano, Torino, Napoli, Bologna. In serata è atteso il risultato finale.
Alle provinciali, si vota con una scheda gialle per l'elezione di presidente e consiglio provinciale a Vercelli, Mantova, Pavia, Treviso, Ravenna, Lucca, Macerata, Campobasso e Reggio Calabria, Gorizia e Trieste. Alle comunali, si vota invece con una scheda azzurra. E ben 30 sono i capoluoghi di provincia chiamati a rinnovare sindaco e consiglio comunale. Oltre alle 'partitissime' di Milano, Torino, Napoli, Bologna, le urne sono aperte anche a Trieste, Pordenone, Cagliari, Carbonia, Iglesias, Olbia, Villacidro, Novara, Varese, Rovigo, Savona, Ravenna, Rimini, Arezzo, Grosseto, Siena, Fermo, Latina, Benevento, Caserta, Salerno, Barletta, Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria.
Qualora, nelle province e nei comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta al primo turno, si procederà al ballottaggio fra i due candidati più votati domenica 29 e lunedì 30 maggio. Nei comuni sotto i 15 mila abitanti, si vota invece a turno unico: è eletto sindaco chi questa sera risulterà aver conquistato più voti.



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