Amministrative a Palermo. Lagalla molla il Pdl
"Palermo ha bisogno di un grande progetto e di grandi interventi e non di contrapposizioni. Io non sono interessato alla vicenda e non ho motivo di intervenire su una questione che è tutta politica. Non mi interessa, non mi riguarda, non faccio politica e mi guardo bene dall'inserirmi in compiti che non sono i miei". Lo ha detto il rettore dell'Universita' di Palermo Roberto Lagalla in merito a una sua possibile candidatura alle amministrative in quota Pdl che si terranno in primavera dopo le recenti dimissioni di Diego Cammarata.
"A Palermo l'ipotesi di un accordo tra l'Udc e il Pdl su un candidato a sindaco mi sembra infondata. Non penso che l'Udc possa allearsi con lo stesso partito che ha espresso il sindaco dimissionario Cammarata". A dirlo e' stato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, a margine di una conferenza stampa convocata a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana a Palermo, al termine del vertice con una delegazione degli autotrasportatori e degli agricoltori che da 4 giorni paralizzano la Sicilia.
Riguardo la possibilita' di un accordo con i centristi per le amministrative di primavera nell'isola il governatore ha spiegato: "siamo disponibili a individuare con l'Udc un candidato comune, a cominciare dalla citta' di Palermo, e aperti all'ipotesi che si vada assieme anche con Fli, Api e Aps". Ai cronisti che gli chiedevano della possibilita' di un accordo anche con Grande Sud il governatore ha replicato: "l'intesa e' possibile anche con loro".


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