Amendola: "Presidenza Anci? Un'occasione persa"

Sono incavolati i segretari del Pd del Mezzogiorno. Per nulla contenti dell’elezione alla presidenza dell’Anci di Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, che ha avuto la meglio sul sindaco di Bari, Michele Emiliano. “Una occasione persa per il Sud e per il Pd”, dice Enzo Amendola, segretario regionale dei Democratici in Campania.
Amendola, il Sud ancora penalizzato? Perché secondo lei doveva essere Emiliano il nuovo presidente dell’Anci?
"Nell’Anci esiste una consuetudine che prevede una certa alternanza alla presidenza tra sindaci del Nord e sindaci del Sud. Dopo una serie di sindaci settentrionali, l’ultimo dei quali Chiamparino, era il momento di eleggere un sindaco del Mezzogiorno e invece i Comuni italiani si ritrovano di nuovo rappresentati da un sindaco del centro."
È solo un problema di consuetudini?
"Naturalmente no, ci sono anche ragioni politiche. Apprezzo il tentativo di mediazione di Fassino, ma il Pd, anche e soprattutto per ragioni politiche, doveva battersi per Emiliano. Dopo anni di leghismo e di interminabili dibattiti sulla cosiddetta “questione settentrionale”, era il momento di tornare a far valere le ragioni di una nuova unita’ nazionale. Invece ho il sospetto che anche nel mio partito talvolta prevalga l’idea che il Mezzogiorno non sia una risorsa per il Paese ma solo una interminabile serie di problemi ed emergenze".
Non è così?
"No, e la candidatura di Emiliano serviva anche a valorizzare una esperienza positiva, di un sindaco che sta facendo bene, come tanti nel Mezzogiorno. Era il modo per premiare le buone pratiche che al sud non mancano. È per questo che anche altri segretari del sud sono delusi e amareggiati. Facendo eleggere un sindaco del sud il Pd avrebbe lanciato un segnale importante di attenzione al Mezzogiorno e ai suoi uomini migliori".
Una sorta di segnale anti-leghista?
"Anche, certo, se vuole: in controtendenza. Specie in questa fase di divisioni e di tensioni, sarebbe stato un messaggio forte di unità, e invece c’è una parte della classe dirigente del nord che guarda al sud e non lo capisce. Era possibile fare una scelta fortemente simbolica, per altro rispettando una sana consuetudine, quella dell’alternanza. Non è andata così, ed è davvero una occasione sprecata".


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