Alta tensione in Egitto, ancora scontri nella capitale
Nuovi scontri sono scoppiati questa mattina tra manifestanti e forze di polizia nei pressi del ministero degli Interni e in piazza Lazogli nel centro del Cairo. Lo riferisce il sito web del quotidiano al Dostour. I manifestanti, si legge, chiedono le dimissioni del ministro degli Interni Mansour al-Essawi e del maresciallo Tantawi, guida del Consiglio supremo delle Forze armate al potere in Egitto dallo scorso 11 febbraio. Intorno alla sede del ministero degli Interni i manifestanti hanno lanciato pietre e la polizia militare ha risposto con il lancio di lacrimogeni. Da ieri sera si rincorrono voci delle possibili dimissioni del ministro degli Interni el-Essawi, smentite pero' da fonti del dicastero stesso. Intanto il bilancio degli scontri di martedi' notte e mercoledi' mattina e' salito a 1.100 feriti, secondo fonti del ministero della Salute egiziano, riportate dal sito di al Dostour. 
'Chiedo le dimissioni del ministro dell'Interno Mansour el-Essawy in seguito agli incidenti di piazza Tahrir', al Cairo, che hanno provocato il ferimento di oltre mille persone. E' la richiesta di Ayman Nour, candidato alle elezioni presidenziali che il prossimo novembre si terranno in Egitto. Intanto nuove tensioni si registrano anche stamani al Cairo. "Se le elezioni (parlamentari, ndr) dovessero svolgersi a settembre, il Paese potrebbe infiammarsi di nuovo', In merito agli scontri delle ultime ore tra manifestanti e forze di polizia, Nour teme che eventi del genere continuino a ripetersi anche nei prossimi giorni e ritiene che le responsabilita' debbano essere ricercate tra i sostenitori dell'ex presidente Hosni Mubarak, in custodia cautelare a Sharm el Sheikh.



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