Allarme terrorismo, l'Iran sfida l'Occidente

Giovedì, 21 ottobre 2010 - 13:50:00


Le minacce per possibili attentati terroristici nelle citta' europee provengono anche dall'Iran, oltre che da estremisti islamici addestrati in Pakistan. Lo si apprende da fonti della nostra intelligence, citate ieri dal generale Adriano Santini, direttore dell'Aise, durante l'audizione al Copasir.

Intanto l'Iran sta provando a fondare nuovi istituti di credito in Medioriente e in altre aree del mondo, in particolare in Iraq, Azerbaijan e Malaysia, per aggirare le sanzioni imposte dalla comunità internazionale che hanno colpito sensibilmente il suo sistema bancario. A lanciare l'allarme è un esponente del governo americano, citato a condizione di anonimato dal 'Washington Post'. "Riteniamo che Teheran stia provando ad avviare operazioni di questo tipo in vari Paesi e questa è un'indicazione che le banche iraniane non riescono a svolgere la loro consueta attività", ha affermato la fonte, secondo cui l'Amministrazione Obama è al corrente dei tentativi dell'Iran di istituire nuovi istituti di credito "nei paesi confinanti, ma non solo". "Teheran - ha aggiunto - vuole comprare banche o crearle laddove ritiene di essere in grado di eseguire transazioni commerciali senza che gli Stati Uniti possano impedirlo".

Uno dei Paesi su cui sono puntati i riflettori degli uomini del Tesoro americano è l'Iraq. Un esponente del governo di Baghdad, citato anch'esso a condizione di anonimato dal quotidiano Usa, ha riferito che l'Iran ha recentemente fondato due istituti di credito nella capitale irachena, uno dei quali è affiliato alla Banca Melli, inserita dal 2008 nella 'Black list' delle Nazioni Unite perchè sospettata di essere coinvolta nel programma nucleare iraniano.

Ma anche in Azerbaijan e Malaysia, secondo il 'Washington Post', è probabile che gli uomini della Repubblica Islamica siano riusciti a stabilire degli istituti di credito utilizzando nomi e società falsi. Una filiale della Banca Melli è già attiva a Baku e lo scorso mese Teheran ha proposto al governo azero di creare una sinergia per costituire una nuova banca. La Malaysia, invece, dopo che gli Emirati hanno deciso di bloccare la maggior parte delle attività commerciali iraniane, sembra essere diventato il nuovo hub finanziario della Repubblica Islamica. Kuala Lampur comunque avrebbe già mosso i primi passi per evitare che questo accada, rafforzando ad esempio il controllo sulle merci in transito, soprattutto quelle che potrebbero essere impiegate nella realizzazioni di armi di distruzione di massa. Teheran, tuttavia, pur ammettendo di avere avuto problemi dopo l'imposizione del quarto round di sanzioni, ha annunciato di non avere difficoltà nel commerciare ed eseguire transazioni con altri paesi. Come ha spiegato infatti il ministro delle Finanze iraniano, Shamseddin Hosseini, "il mondo è grande, e la gente che vuole commerciare con noi trova sempre il modo per trasferire il denaro". E usando una metafora ha affermato: "Quando blocchi il corso di un fiume, l'acqua prende altre via".

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
    Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
    Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
    Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
    Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
    Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
    Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
    Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso