Trani, Alfano: talpe da punire. Ma gli ispettori non potranno vedere i fascicoli
"Gli ispettori del Ministero da oggi cominceranno a lavorare senza interferire nell'inchiesta, con lo scopo di contribuire ad accettare quanto è accaduto principalmente in riferimento alla presenza di talpe che ci auguriamo vengano immediatamente individuate e punite". Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in riferimento all'inchiesta di Trani che vedrebbe indagati tra gli altri il Presidente del Consiglio. "E' un elemento di serenità e garanzia per tutti i cittadini - ha spiegato il ministro a margine di un'audizione in Commissione Rifiuti a Palazzo San Macuto - essere consapevoli che quando c'è qualcuno che rivela dei segreti d'ufficio e fa la talpa negli uffici giudiziari sono i magistrati stessi ad occuparsene anche con il sostegno di altri magistrati".
"Io non ho nessun conflitto con il Csm, rilevo solo come il Csm si candidi non in quanto organo nel suo insieme, ma per manovre dilatorie che forse alcuni hanno in mente, ad essere il Csm che lascerà sguarnite le sedi disagiate". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, rispondendo ad alcuni cronisti sulle polemiche innescate dall'inchiesta di Trani.
"Le Procure di frontiera - ha spiegato Alfano - vanno immediatamente coperte, io chiederò ogni giorno che si riuniscano per risolvere questo problema altrimenti vuol dire che fanno politica anziché risolvere i problemi della giustzia. Io ho fatto il mio dovere fino in fondo, il Csm evidentemente non vuole utilizzare lo strumento dei trasferimenti d'ufficio e c'è il rischio, che io denuncio con grande turbamento e inquietudine, che occorrerà aspettare l'immissione in ruolo dei nuovi vincitori di concorso, che avverrà tra un anno".
"Non vorrei - ha aggiunto Alfano - che il Csm perdesse tempo a coprire le sedi disagiate perché, siccome ci sono le elezioni, magari appare impopolare ad alcuni di loro procedere a dei trasferimenti d'ufficio o per non far perdere qualche voto alle loro correnti".
Il Pm Michele Ruggiero, titolare dell'inchiesta, ha confermato ai cronisti che gli ispettori non vedranno i fascicoli dell'inchiesta ne' tutte le parti coperte dal segreto istruttorio. All'incontro con gli ispettori, oltre al Pm Ruggiero, ha partecipato anche il procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo, mentre gli 007 di Via Arenula sono guidati da Arcibaldo Miller. "Sono sereno e tranquillo - ha spiegato Ruggiero - gli altri membri del pool non sono venuti perche' sono io il titolare del fascicolo".
Nella vicenda è intervenuto anche mons. Giovanni Battista Pichierri arcivescovo di Trani: "Chiunque, specie se occupa posti di responsabilita' nella scala sociale, ha il diritto ed anche il dovere di badare a che si seguano linee rispettose della dignita' delle persone nella informazione, di imparzialita' e pluralismo. Questo non mi sembra uno scandalo, tanto meno qualche cosa che va contro l'etica".
"Non entro - spiega in un'intervista al sito Pontifex - nelle vicende giudiziarie. Ma secondo legge naturale se un uomo di responsabilita' pubbliche richiama qualche incaricato a maggior serenita', credo che agisca nell'esercizio delle sue prerogative e del bene comune, se segue la legge". Secondo il presule, "ha ragione Napolitano quando dice che qui viviamo in una bolgia. Tutti criticano, contestano, ma non vedo e non sento proposte". "In questa campagne elettorale, dominata da cavilli e battaglie legali, ci si sta dimenticando - rileva - il nodo reale: la qualita' delle amministrazioni e i problemi della gente comune". Secondo mons. Pichierri, occorrerebbe "richiamare tutti a maggior senso di responsabilita' e misurare le parole, ricordando che in politica non esistono satana o nemici, ma avversari che bisogna sempre rispettare con le armi della dialettica e mai dell'insulto o della via giudiziaria". "Certo - conclude il presule - se qualcuno ha sbagliato, e' giusto che la Magistratura faccia il suo compito, ma senza fare il tifo per nessuno o contro nessuno".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















