Alfano: con il ddl prescritto solo l'1% dei processi pendenti
Soltanto l'1% del totale dei procedimenti penali pendenti oggi in Italia finirebbe con la prescrizione se venisse approvato il ddl sul processo breve. E' la stima fornita dal ministro della Giustizia Angelino Alfano nel corso del question time alla Camera. "Senza pretese di definitività e assolutezza - ha detto il ministro - si può stimare che all'esito delle concrete modalità di applicazione dell'istituto della prescrizione nella forma presentata al Senato, i procedimenti che si prescriveranno saranno contenuti in una percentuale collocata nell'intorno dell'1% del totale dei processi penali pendenti oggi in Italia, senza calcolare naturalmente l'incidenza delle assoluzioni". 
Angelino Alfano
"Tutti gli spunti che perverranno in Parlamento per migiorare il testo saranno accolti". Il Guardasigilli ha poi ricordato che i dati non possono essere definitivi poiché la Direzione generale di statistica del ministero sta lavorando per approfondire la questione sulla base di un campione "in piena e fattiva collaborazione con il Csm". "Sorprende non poco che siano state formulate previsioni catastrofiche" sul ddl sul processo breve. L'impatto della norma sul processo breve, secondo il Guardasigilli, "sarà molto meno traumatico di quello ipotizzato" anche "da fonti autorevoli".
LA REPLICA DELL'ANM. "Non credo che la realta' corrisponda alla rosea previsione di via Arenula". Lo dichiara il presidente dell'Anm Luca Palamara commentando le parole del Guardasigilli Alfano al question time sul processo breve. "E comunque - continua Palamara - decine di migliaia di vittime del reato private di giustizia non sono un dato di cui poter essere soddisfatti".



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