Pd/ Alessia Mosca ad Affaritaliani.it: serve una mentalità giovane
"Siamo tutti stanchi di ripercorrere lo stesso copione da 15 anni. E' necessario che tutti, giovani e non, persone di esperienza, diano una mano per portare avanti il progetto del Partito Democratico". Alessia Mosca, giovane parlamentare del Pd e segretario della Commissione Lavoro della Camera, intervistata da Affaritaliani.it, non getta la spugna. "La mia preoccupazione ora è che si torni indietro. Serve una responsabilità condivisa e una mentalità giovane. E di giovani nel Pd ce ne sono tanti".
L'intervista
Veltroni si è dimesso da segretario del Pd, quale contributo possono ora dare i giovani? 
Alessia Mosca
"E' necessario che tutti, giovani e non, persone di esperienza, diano una mano per portare avanti il progetto del Partito Democratico. Ci hanno creduto in tanti in una forza che interpretasse in modo diverso la politica. Che racchiudesse al suo interno differenti esperienze".
Però non è andata bene....
"La mia preoccupazione ora è che si torni indietro. Dobbiamo guardare all'entusiasmo inziale, non si deve pensare che la soluzione verrà dall'alto, da qualcuno che ha la bacchetta magica. Ognuno deve impegnarsi al massimo per tornare allo spirito iniziale. Quell'idea è ancora valida e attuale".
Che cosa risponde a chi dice via la nomenklatura, questa classe dirigente?
"Siamo tutti stanchi di ripercorrere lo stesso copione da 15 anni. C'è bisogno di una mentalità giovane più che di uno giovane anagraficamente. Di persone che dicano basta a 15 anni di lotta fratricida che ci ha visti guardare sempre all'interno dei nostri problemi invece che pensare a come fare per tornare a essere la maggioranza del Paese".
Quindi largo ai giovani?
"Nel monento in cui si apre a una mentalità nuova ci sono spazi enormi da conquistare. Ma sono dell'idea che le situazioni emergenziali siano molto pericolose. Gli spazi sono da coprire sulla base del proprio impegno e di quello che possiamo dare al partito. Quindi non c'è un nome, una persona che possa risolvere tutti i problemi. C'è bisogno di una solidarietà e reponsabilità condivisa. E forse questo lo possono fare di più persone che in quanto giovani hanno un approccio che non guarda agli schemi del passato e alle difficoltà relazionali. Insomma, un persona che sappia interpretare la politica con una freschezza e un entusiamo maggiore".
Le primarie di Firenze, vinte da Matteo Renzi, sono un sintomo di questa voglia di facce nuove?
"Sì, ma di giovani bravi, copetenti. Serve spirito di squadra".



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