Alberto Goffi (Udc) ad Affaritaliani.it: le bombe ad Equitalia? Befera e Tremonti dovrebbero avere sensi di colpa
Di Tommaso Cinquemani

"Grillo dice quello che ho sempre sostenuto. Equitalia ha rovinato migliaia di aziende e famiglie. Il pericolo è che chi non ha più nulla da perdere faccia qualche sciocchezza". Alberto Goffi, consigliere regionale dell'Udc in Piemonte e leader della protesta contro Equitalia, sceglie Affaritaliani.it per attaccare duramente "Tremonti, Befera e buona parte dei leader politici italiani che dovrebbero avere sensi di colpa per ciò che è successo. Equitalia genera profitto sulle persone in difficoltà".
E lancia una proposta: "Ho presentato un disegno di legge che sarà discusso lunedì in Giunta per creare un ente di riscossione regionale per i tributi locali. Una volta organizzato questo sistema chiederò a Cota di andare a Roma perché sul territorio piemontese la riscossione dell'Inps e dell'Agenzia delle Entrate sia fatta attraverso questo ente regionale".
Come valuta le parole di Beppe Grillo che ha affermato che " le bombe ad Equitalia sono da capire"?
"Le parole di Grillo sono ingiustificabili nella parte in cui difendono o giustificano gli attentati. Però non è tutto da gettare via, perché Grillo di fatto dice quello che ho sempre sostenuto".
E cioè?
"Lo Stato non paga i fornitori e poi pretende l'immediato pagamento dai contribuenti, applicando, quando ciò non avviene, della sanzioni enormi e facendo chiudere le aziende. Questo è ciò che va denunciato, ma nessuno ascolta. Ho visto persone e famiglie disperate. E da quei visi distrutti ho compreso il pericolo che poteva nascere. Perché chi non ha più nulla da perdere può commettere qualunque tipo di sciocchezza".
Qualcuno dovrebbe avere dei sensi di colpa per le bombe?
"Sì, li devono avere Tremonti, Befera e buona parte dei leader italiani che in questi anni hanno ignorato il problema, hanno confuso Equitalia con la lotta all'evasione e hanno usato questo argomento come spot elettorale".
Che cosa bisogna fare?
"Occorre modificare un sistema che sta alimentato una rabbia sociale molto forte. In questi anni ho fatto un servizio alle imprese e alle famiglie. Ho scritto un libro per contribuire alla soluzione del problema".
E cosa è successo?
"La risposta del sistema è stata una minaccia di querela. Ma mi sono arrivate migliaia di lettere e di attestati di solidarietà dai cittadini. Questo è un tema sentito che deve essere tirato fuori e sviscerato. Noi abbiamo bona parte di leader che parlano di spread tutto il giorno e poi c'è un paese reale che semina morti tutti i giorni per suicidio. E vorrei aggiungere una cosa".
Dica?
"Si è mai chiesto perché in tutti questi anni nessuno ha mai fatto attentati alla Guardia di Finanza o all'Agenzia delle Entrate?"
No, devo ammetterlo, non me lo sono chiesto. Lei si è fatto un'idea?
"La Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate non creano un meccanismo di ingiustizia sociale, mentre Equitalia genera un meccanismo per cui lo Stato genera profitto sulle persone in difficoltà. E' questo il motivo per cui siamo arrivati a questo punto".
Che cosa chiede?
"Compensazione tra debiti e crediti nei confronti dello Stato, distinguere l'evasore dal moroso, infine creare lo sportello del contribuente per dare la possibilità ai cittadini di risolvere in maniera veloce gli errori della pubblica amministrazione".
Ha delle proposte nel cassetto?
"Ho presentato una proposta di legge che sarà discussa lunedì in regione che crea una riscossione regionale. Questo modello prevede che i Comuni affidino ad un ente regionale la riscossione delle multe, dei bolli, delle imposte locali, ecc... I ricavi andranno per metà ai Comuni e per metà alla regione per colmare i mancati trasferimenti dello Stato. Questa è una forma di federalismo vero e moderno. Se il modello Piemontese verrà seguito anche da Lombardia e Veneto, Equitalia ha chiuso".
E sui tributi nazionali?
"Una volta organizzato questo sistema chiederò a Cota di andare a Roma perché sul territorio piemontese ci sia la riscossione dell'Inps e dell'Agenzia delle Entrate attraverso una agenzia regionale".


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