Ahmadinejad e Israele infiammano il Medio Oriente

Venerdì, 15 ottobre 2010 - 10:30:00


Discorso di Mahmoud Ahmadinejad ape
Mahmoud Ahmadinejad
Sale la tensione in Medio Oriente. Da un lato la visita del presidente iraniano in Libano, a pochissimi chilometri dal confine con l'acerrimo nemico Israele, dall'altra il ministro israeliano dell'Edilizia che apre una gara d'appalto per la costruzione di 238 nuove case in due insediamenti a Gerusalemme Est.

AHMADINEJAD IN ISRAELE. Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ha incontrato nella notte il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, con i quali ha analizzato i risultati della sua "storica visita" in Libano. Lo ha reso noto l'organizzazione sciita libanese. Nel comunicato, Hezbollah aggiunge che Nasrallah ha omaggiato il presidente iraniano con "un fucile che la resistenza catturo' ai sionisti (gli israeliani) durante la guerra del luglio del 2006". Al termine dell'incontro con Nasrallah, il presidente iraniano ha concluso la sua visita ufficiale di due giorni in Libano, la prima da quando ha assunto il potere nel 2005, ed e' rientrato in patria. La stampa libanese pubblica una lettera aperta, firmata da 27 giornalisti iraniani, che accusano il presidente, di "voler innalzare la tensione nel Libano per sviare l'attenzione dai problemi interni" in Iran. I giornalisti, vicini all'opposizione, sostengono che Ahmadinejad "non ha saputo garantire la tranquillita', la pace e la prosperita' in Iran e non vuole che la pace regni neppure in Libano". "Il suo appoggio a una sola fazione in Libano contro le altre parti provoca un conflitto interno e toglie il velo sul suo atteggiamento, che ha fatto ampliare le sanzioni all'Iran e sollevato lo spettro di una guerra".

GARE APPALTO PER NUOVE CASE A GERUSALEMME EST. Il ministero israeliano dell'Edilizia ha fatto una gara d'appalto per la costruzione di 238 nuove case in due insediamenti a Gerusalemme Est. Lo ha reso noto la radio pubblica. La decisione e' destinata a complicare ulteriormente i tentativi di Washington di rilanciare il morente processo di pace. La decisione di costruire nuove unita' abitative negli insediamenti di Pisgat Zeev e Ramot e' stata approvata nella serata di giovedi', scrive il sito Ynet news, dal premier Benjamin Netanyahu. Il colloqui di pace diretti tra israeliani e palestinesi rischiano di fallire proprio sull'ipotesi di costruire nuovi insediamenti nei Territori occupati, dopo la moratoria temporanea scaduta il 26 settembre. Anche se il congelamento di 10 mesi non interessava la costruzione nella zona est di Gerusalemme, il premier finora aveva comunque evitato la firma su qualsiasi progetto proprio per evitare conseguenze politiche.
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