Afghanistan, sei morti tra i militari italiani
LA RUSSA RIFERISCE ALLA CAMERA. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha informato il Parlamento ribadendo che quest'ultimo attentato non cambierà la strategia del governo: "Infami e vigliacchi non ci faremo intimidere". "Mi conforta la vicinanza di tutto il parlamento", ha detto nella sua informativa urgente al governo. La Russa ha citato "la telefonata dell'onorevole Fassino" e la vicinanza di "molti gruppi parlamentari". Come ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, "Questo è il momento del cordoglio e dell'unità, poi avremo tempo e spazio di approfondire il significato di questa missione e il modo di essere sempre più vicini ai nostri soldati". Di certo, ha assicurato, "l'impegno del governo è di continuare a essere solidale con gli organismi internazionali e non intende farsi intimidire e condizionare dalla recrudescenza della violenza". La Toyota fatta deflagrare da un attentatore suicida vicino ai due mezzi Lince italiani a Kabul "era imbottita con almeno 150 chilogrammi di esplosivo", ha aggiunto il ministro.
BRIGATA DELLA FOLGORE IN COMBATTIMENTO (Da El Mundo)
LE PAROLE DEL MINISTRO AL SENATO - "In un momento molto doloroso ho voluto subito, prima di ogni dichiarazione ai media, venire in Parlamento per riferire le notizie che ci giungono dall'Afghanistan". Lo dice il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nella sua comunicazione al Senato sull'attentato contro i militari italiani a Kabul. "Come le agenzie hanno già battuto - dice La Russa - devo purtroppo confermare la perdita di sei vite umane, sei soldati del 186/esima Reggimento Fanteria della Folgore che erano di stanza a Kabul, dove il nostro contingente opera con circa 450 militari, con due mezzi Lince, mezzi che più di una volta hanno salvato le vite ai nostri soldati. Stavano percorrendo la strada - dice il ministro della Difesa - che conduce dall'aeroporto alla città, quando sono stati oggetto di un attentato suicida volutamente provocato da un altro mezzo, evidentemente imbottito di esplosivo, pare essere stata una Toyota bianca, che ha coinvolto entrambi i nostri mezzi. Sui mezzi c'erano complessivamente 10 nostri soldati che hanno tutti subito conseguenze dallo scoppio: sei hanno perso la vita, quattro sono rimasti feriti. Le prime notizie mi dicono che non versano in pericolo di vita, ma queste notizie devono naturalmente essere ancora confermate".
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo in merito all'attentato avvenuto a Kabul che ha provocato la morte di sei militari italiani e il ferimento di altri quattro. Il procuratore aggiunto Pietro Saviotti ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di strage con finalità di terrorismo. La Procura di Roma per accertare quanto avvenuto attende nelle prossime ore una prima relazione dagli investigatori.
Quello di Kabul è il più grave attentato subito dalle truppe italiane dalla strage di Nassiriya, in Iraq, del 12 novembre 2003. Nell'esplosione di un camion-cisterna davanti alla base italiana Msu dei Carabinieri, ci furono 28 morti, 19 italiani (12 carabinieri, cinque militari dell'Esercito e due civili di una troupe che girava un documentario), e 9 iracheni.



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