Afghanistan, Napolitano: "Manterremo gli impegni"

Venerdì, 18 settembre 2009 - 11:27:00


Militari italiani Afghanistan

FORUM/ L'Italia deve rimanere o deve ritirarsi dall'Afghanistan?

SONDAGGIO/ Ennesimo attacco contro gli italiani in Afghanistan: sei morti. A questo punto dobbiamo ritirare i nostri militari?

CRONANCA/ Afghanistan, sei morti tra i militari italiani

Il politologo Paniccia ad Affaritaliani.it: "Ora servono più uomini. E la guerra all'eroina"

Afghanistan/ Il drammatico racconto della giornalista di Radio 24

LA SCHEDA/ Il "lince", l'"humvee" italiano

"Non credo ci sia nulla da rivedere nella missione italiana in Afghanistan". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, parlando con i giornalisti a Tokyo. Il capo dello Stato ha fatto riferimento alla posizione assunta dal responsabile esteri del Pd Piero Fassino, aggiungendo che "non trapela nessuna divisione da quella parte".

E da Bruxelles il portavoce della Nato James Appathurai, frena sui tempi: "Non possiamo permetterci di ridurre ora il nostro impegno in Afghanistan. Va fatto in modo appropriato e misurato attraverso un'opportuna strategia di transizione".

"Discutere l'equilibrio tra le varie componenti - militari, civili, istituzionali - della missione in Afghanistan credo che sia argomento degno di nota. Il che non ha nulla a che vedere con intenzioni di ripensamento o annullamento di un impegno che il Consiglio Supremo di Difesa ha stabilito essere pienamente coerente e condiviso dalle istituzioni italiane". Lo ha sottolineato Napolitano da Tokyo riflettendo sul senso della presenza in Afghanistan e in altre aree di crisi dei soldati italiani nelle missioni internazionali di stabilizzazione e di pace. "Ritengo che sia comprensibile la discussione su come reimpostare, su come rimotivare la missione delle Nazioni Unite e non solo la presenza americana in Afghanistan", ha argomentato il Capo dello Stato. "Non e' una guerra americana come a volte grossolanamente si dice ma è un impegno della Comunità internazionale per la stabilizzazione, la pacificazione e lotta contro il terrorismo".

In particolare, riguardo alla presenza dei contingenti italiani a Kabul ed Herat, Napolitano ha sottolineato che non si tratta solo di "una presenza militare; i componenti civili di Trading, e di Institutional Building sono sempre stati molto importanti anche in altre aree di crisi". E questo, ha sottolineato il Presidente della Repubblica, "viene riconosciuto al nostro paese come apporto peculiare dell'Italia ed e' la chiave per comprendere la particolare vicinanza delle popolazioni ai soldati italiani". E ha concluso: "Non spetta a me, ma spetta al governo e al Parlamento una eventuale ridiscussione sull'impegno italiano".

Foto parà morti su sito Al Qaeda - "Ecco la foto dei soldati italiani che ieri hanno prenotato un posto all'inferno". E' la scritta che appare sul sito internet vicino ad Al Qaeda, "Falluja", in merito all'attacco kamikaze di Kabul, costato la vita a sei parà italiani. Il messaggio è stato pubblicato da un membro che si fa chiamare Okbah Ben Ali il quale ha preso le immagini dei nostri militari da un sito di informazione italiano.

LA RUSSA: "RITIRARSI SAREBBE UN ERRORE".  "Parlare oggi di exit strategy significherebbe un accrescimento della violenza nei confronti dei nostri soldati. Questa la linea che ho tenuto in Consiglio dei Ministri. Una linea che ha avuto il riconoscimento anche da parte del ministro Frattini". Lo afferma il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine del Cdm. "L'Italia non prendera' decisioni unilaterali in disaccordo con gli organismi internazionali. E' confermato il rientro entro Natale dei 500 soldati in piu' inviati per le elezioni. Il rientro completo avverra' quando lo decideranno la Nato e l'Onu, ma la strada e' lunga. Siamo ancora in Kosovo, figuriamoci per l'Afghanistan".

BERLUSCONI: "TRANSITION STRATEGY". "Noi avevamo già un progetto, sempre condiviso con gli alleati, di riportare a casa i soldati che avevamo mandato in occasione del periodo elettorale. E poi bisognerà mettere a punto una transition strategy per caricare di maggiore responsabilità il nuovo governo". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è tornato sulla presenza militare italia in Afghanistan dopo l'attentato di Kabul. Berlusconi è stato in visita a sorpresa al sacrario dell'esercito a Roma, dove molti cittadini hanno portato fiori in memoria delle vittime di ieri.

Berlusconi pensa a una exit strategy ma d'accordo con gli alleati. Il ritiro dall'Afghanistan di cinquecento miltari italiani "è un qualcosa che dovremo decidere sia sul tavolo del governo e della maggioranza sia in contatto con i nostri alleati. Tutti gli alleati hanno aumentato il numero dei loro contingenti per le elezioni: dovremo decidere tutti insieme e insieme penso che provvederemo a ritirare questa parte in piu' delle nostre truppe nelle prossime settimane".

Il premier ha ricordato che l'Italia ha inviato circa cinquecento soldati in Afghanistan in occasione delle elezioni di agosto "per mantenere l'ordine nel periodo delle elezioni". Elezioni, ha aggiunto, che si sono svolte "con esito che pare che corrisponde alle reali intenzioni di voto dei cittadini afghani e quindi almeno cinquecento uomini li potremo riportare a casa". Il presidente del Consiglio ha aggiunto che "dicembre non è un limite perché non si puo' mettere un limite" ma "è necessario parlarne con gli alleati". Il premier infine ha sottolineato che al prossimo Consiglio di ottobre sara' messo all'ordine del giorno anche l'Afghanistan.

"I nostri eroi, caduti per la libertà e la sicurezza nel mondo, resteranno sempre nel cuore di tutti gli italiani. Grazie". E' questo il messaggio lasciato nel libro delle firme dal Presidente del Senato, Renato Schifani al Sacrario dei caduti nel palazzo dello Stato Maggiore dell'Esercito. "Questo è il momento del dolore, del cordoglio, della solidarieta' per le famiglie e per le Forze armate; il momento della massima unita' di tutte le istituzioni e mi auguro di tutti gli italiani. Questo non e' certo il momento delle analisi politiche ne' men che meno delle polemiche": lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini.

Nella missione internazionale in Afghanistan "va cambiato molto". Ad ammetterlo, in un'intervista al "Corriere della Sera", e' il ministro degli Esteri, Franco Frattini. "Dobbiamo ancora conquistare la fiducia e i cuori degli afgani", spiega. "Va attuato cio' di cui parliamo da quando la nuova amministrazione americana ha pubblicato la revisione della sua politica sull'Afghanistan. Occorre moltiplicare il 'metodo Italia', approccio che abbina sicurezza e grande professionalita' con l'attenzione alla gente che soffre, alla ricostruzione".

LE SALME DEI MILITARI ITALIANI MORTI NELL'ATTENTATO DI KABUL, SARANNO TRASFERITE IN ITALIA CON UN VOLO CHE ATTERRERÀ A CIAMPINO NELLA MATTINATA DI DOMENICA. Sarà un aereo da trasporto C-130J della 46° Brigata dell'Aeronautica militare a riportare in Italia i corpi dei sei paracadutisti della Folgore. Il velivolo decollerà da Kabul nella serata di sabato per effettuare uno scalo tecnico ad Abu Dhabi e proseguire poi alla volta di Roma. Lunedì i funerali solenni nella basilica di San Paolo a Roma, lutto nazionale e un minuto di silenzio nelle scuole e negli uffici pubblici.

IL SONDAGGISTA. "La maggioranza degli italiani è per il ritiro dall'Afghanistan", lo afferma ad Affaritaliani.it Renato Mannheimer. "Il sondaggio è stata fatto qualche settimana fa, quindi è probabile che questa maggioranza che era attorno al 60%, si sia incrementato".

FACEBOOK CHOC. "Esultiamo per la morte dei militari italiani: forza Talebani". Un gruppo su Facebook fa inorridere la rete. Fondato da una sedicente ragazza bionda (foto probabilmente falsa) che si fa chiamare Sofia B, il gruppo è satto già stato rimosso e cancellato dagli amministratori del social network con la seguente spiegazione: "Questo messaggio presentava contenuti che sono stati rimossi o resi invisibili in base alle impostazioni sulla privacy". Al suo posto ci sono quattro altri gruppi con circa cinquecento adesioni complessive che ne chiedono l'immediata eliminazione. Tanti i gruppi attivi su Facebook per onorare i sei militari italiani caduti, e gli iscritti sono gia' quasi 600.

 


I sei parà caduti e le immagini dell'attentato
GUARDA LA GALLERY

 

LE DRAMMATICHE IMMAGINI DELL'ATTENTATO


LE REAZIONI/ "La situazione derivante dall'Afghanistan e' molto seria perche' sono in ballo aspetti essenziali della politica estera e della difesa, i rapporti con la Nato e i nostri alleati piu' stretti, in primo luogo gli Usa, la tutela e la copertura della vita dei nostri militari in missione in Afghanistan e in altri Paesi. Rispetto a tutto cio' e' sbagliato assumere posizioni opportunistiche e ambigue". Cosi' in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.

"Parlare di ritiro delle truppe dopo aver subito un attentato così grave è un favore agli assassini dei nostri soldati, è un'umiliazione dell'Italia di fronte alla comunita' internazionale ed e' un assist involontario al terrorismo internazionale". Lo afferma in una nota Italo Bocchino, vicepresidente vicario del gruppo Pdl alla Camera. "In Afghanistan l'intervento militare ha rafforzato i talebani", afferma invece Paolo Ferrero, segretario Prc.

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