Afghanistan, lacrime per Di Lisio: "Gli italiani portano pace"

Venerdì, 17 luglio 2009 - 18:55:00


A Campobasso i funerali di Alessandro Di Lisio, il giovane soldato ucciso in Afghanistan. La folla ha accompagnato il feretro di Di Lisio, avvolto in una bandiera italiana, tributandogli un lungo applauso. Alle esequie era presente anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa.

"Oggi tutto il governo e l'Italia sono inchinati davanti a questo ragazzo e la sua famiglia", ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Il ministro ha rimarcato che "bisogna essere orgogliosi dei nostri militari e ricordarsi sempre di questi ragazzi".

Afghanistan Alessandro Di Lisio
Alessandro Di Lisio

"A soli 25 anni la tua felicita' era la felicita' degli altri. Grazie a tutti dal profondo dell'anima". Cosi' la sorella Maria ha salutato Alessandro Di Lisio al termine della cerimonia religiosa nella Cattedrale di Campobasso. Poche parole per ricordare la missione del fratello e come era vissuta in famiglia: "dall'Afghanista - ha ricordato la ragazza - mi rimproveravi che non sapevo tranquillizzare mamma e papa'". Lo stesso vivo ricordo che ha voluto manifestare Niccolo', fratello d'armi di Alessandro Di Lisio. "Eri un ragazzo pieno di vita - ha detto - un trascinatore e volevi raggiungere sempre il massimo". La cerimonia, conclusa dalla benedizione dell'arcivescovo di Campobasso Boiano, Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, e' stata interrotta piu' volte da applausi, gli stessi che per alcuni minuti hanno condotto il feretro fino al carro funebre.

"Il terrorismo ha paura degli italiani perche' siamo un popolo di solidarieta', siamo solidali come lo era Alessandro Di Lisio". Lo ha detto l'ordinario militare mons. Vincenzo Pelvi, nel corso dell'omelia funebre del caporal maggiore molisano morto in Afghanistan. Il Mons. Pelvi rivolgendosi ai genitori Nunzio e Addolorata e alle sorelle del para' Maria e Valentina, ha evidenziato che "il dolore della famiglia di Alessandro attraversa tutta la Nazione". "Alessandro - ha aggiunto - era un instancabile operatore di pace, di quella pace che viveva in lui in quanto giovane allegro e solare". Alla cerimonia funebre iniziata con circa un'ora di ritardo, e' presente il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, mentre centinaia di persone assiepano la cattedrale e la piazza antistante. L'ordinario militare ha anche parlato delle missioni militare italiane nel mondo, sottolineandone le finalita' di cooperazione e di pace. "In Afghanistan come in tante altre zone del mondo - ha sottolineato Mons. Pelvi - le nostre missioni sono di pace, per portare stabilita' e sviluppo, ma anche per difendere la sicurezza della nostra nazione e l'occidente dalla minaccia del terrorismo globale. In quelle aree vogliano anche aiutare a ricostruire l'economia, soprattutto l'agricoltura che deve sostituire la coltivazione dell'oppio da cui il terrorismo attinge ai finanziamenti. Le missioni di pace, non abbiamo paura di dirlo ad alta voce, ci stanno aiutando a capire, da protagonista, la globalizzazione.
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