Afghanistan/ Niente ballottaggio. Karzai presidente
![]() Karzai-Abdullah |
Hamid Karzai è stato proclamato vincitore delle elezioni presidenziali dopo l'annullamento del ballottaggio di sabato prossimo in seguito alla decisione dell'unico sfidante, Abdullah Abdullah, di ritirarsi. L'ex ministro degli Esteri Abdullah domenica aveva ritirato la sua candidatura denunciando che il voto non sarebbe stato trasparente. "Dichiariamo Hamid Karzai, che ha conseguito la maggioranza dei voti nel primo turno ed è l'unico candidato nel secondo turno, presidente eletto dell'Afghanistan", ha detto il presidente della Commissione elettorale indipendente, Azizullah Ludin.
"Non ci sarà un ballottaggio", ha aggiunto Daud Ali Najafi, membro della Commissione, spiegando che è stato cancellato per risparmiare i fondi stanziati per l'organizzazione e per evitare ulteriori attacchi degli insorti. Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, in visita a Kabul, si è congratulato con Hamid Karzai per la sua rielezione. Il segretario generale dell'Onu aveva da poco ammesso che il secondo turno era "l'elezione più difficile mai sostenuta dalle Nazioni Unite" e aveva anche assicurato il pieno sostegno dell'Onu a qualsiasi decisione presa dalle autorità afgane.
La Commissione elettorale ha ribaltato quanto indicato ieri, ovvero che la legge afgana obbligava allo svolgimento di un secondo turno non essendo contemplata l'eventualità del ritiro di un candidato dopo i termini previsti per una eventuale rinuncia. Karzai, rimasto così unico candidato in lizza, domenica si era detto fiducioso in un ballottaggio ma disposto ad accettare qualsiasi decisione di un'autorità competente, sottolineando però che il governo non è tenuto a rispettare quanto stabilito dalla commissione, il che - se l'esecutivo dovesse dimostrare il suo disaccordo - lascerebbe nelle mani della corte suprema una eventuale decisione legale definitiva.
La decisione di Abdullah pone comunque un serio problema di legittimità per il governo di Karzai, come hanno sottolineato gli analisti. Se lo svolgimento del secondo turno appariva infatti a questo punto inutile dal punto di vista dell'esito finale, costoso da organizzare e sotto la minaccia delle violenze dei talebani, il suo annullamento potrebbe spingere Abdullah a rifiutarsi di riconoscere l'autorità del presidente, alla luce di un primo turno elettorale macchiato da numerose frodi (il 25% dei voti annullati) che rimane di fatto l'unica investitura ricevuta da Karzai; d'altra parte, è probabile che la partecipazione al secondo turno sarebbe stata talmente bassa da inficiare comunque la legittimità del voto.
La commissione elettorale indipendente era uno dei punti di contestazione da parte dell'avversario del presidente uscente Hamid Karzai: Abdullah sostiene infatti che è controllata da uomini di sua fiducia e che ha contribuito ai brogli accertati dagli osservatori internazionali nel primo turno, lo scorso 20 agosto.
AFGHANISTAN/ BERLUSCONI: ORA DARE PRIORITA' A STABILIZZAZIONE - "Mi congratulo per la rielezione del Presidente della Repubblica Islamica dell'Afghanistan, Hamid Karzai, a seguito di una prova elettorale in cui il popolo afgano ha dato una grande dimostrazione di coraggio. Ora è il momento di superare le divisioni della fase elettorale e dare la priorità alla stabilizzazione ed al rilancio dello sviluppo sociale ed economico del Paese, coinvolgendo tutte le forze politiche che si riconoscono nei valori della libertà e della democrazia". Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "L'Italia, in stretta concertazione con i partners dell'Unione Europea e gli alleati della NATO - conclude - continuerà a sostenere il Presidente Karzai e l'Afghanistan nel percorso verso la democrazia, la tutela dei diritti umani e la promozione dello sviluppo economico".
AFGHANISTAN: USA SI CONGRATULANO CON KARZAI - Gli Stati Uniti sono stati uno dei primi Paesi a congratularsi con Hamid Karzai dopo che è stato dichiarato presidente dell'Afghanistan dalla Commissione elettorale. "Ci congratuliamo con Karzai per la sua vittoria in queste storiche elezioni", si legge in un comunicato dell'ambasciata Usa a Kabul in cui viene anche espresso "apprezzamento" per la decisione di annullare il ballottaggio "sulla base del diritto afghano". "Siamo pronti a lavorare insieme a lui, al suo nuovo governo e al popolo afghano e ai nostri partner della comunità internazionale per sostenere il progresso dell'Afghanistan verso le riforme istituzionali, la sicurezza e la prosperità", si assicura nella nota.



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