Afghanistan/ La Russa ad Affaritaliani.it: i talebani scappano e restano un pericolo

Martedì, 16 febbraio 2010 - 13:20:00


La Russa
Ignazio La Russa
"L'operazione nel Sud dell'Afghanistan prosegue. Non abbiamo elementi precisi sui tempi della fine, ma l'obiettivo è che il termine significhi il controllo del territorio. Cosa che sta avvenendo adesso con una facilità assai superiore al previsto, perché gli insorti si sottraggono al confronto e cercano di assorbire l'azione militare del contingente Isaf, che non incontra grandi resistenze se non sporadiche". Lo annuncia ad Affaritaliani.it il ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Non c'è alcun italiano tra i soldati impegnati sul territorio, naturalmente qualcuno c'è nella linea di comando a Kabul. Quello interessato è un territorio nel cuore del Sud del Paese, limitrofo alla nostra zona Ovest. Ma al momento non risulta nessun di aumento di attività nell'area controllata dagli italiani. Cosa che invece poteva verificarsi per una sorta di principio dei vasi comunicanti. Evidentemente gli insorti vanno in altre zone del Sud".

Si sta vincendo quindi la battaglia contro i talebani?
"Sì, si sta vincendo nel senso che stiamo occupando il territorio. Ma si sta vincendo senza avere eliminato il pericolo, perché stanno ultilizzando il concetto 'soldato vivo buono per la prossima volta'. Una vecchia frase di luogo comune che sintetizza un concetto militare. Gli insorti sono impegnati ma quando possono si sottraggono al combattimento. Certamente l'operazione va avanti con meno difficoltà del previsto e l'obiettivo del controllo del territorio viene raggiunto, questo però non toglie che le forze ribelli rimangono con poche perdite. Il problema è se hanno la possibilità di riorganizzarsi per attività di guerriglia anziché di confronto duro".

MORTI ALTRI TRE CIVILI NELL'OFFENSIVA MILITARE NEL SUD - L'offensiva militare che le truppe internazionali, appoggiate dall'esercito di Kabul, stanno conducendo nel sud dell'Afghanistan, continua a mietere vittime tra la popolazione. In un comunicato, la Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza (Isaf) ha comunicato che nelle ultime ore altri tre civili sono morti "accidentalmente", perché confusi con guerriglieri, in vari punti del distretto di Nad Ali, nella provincia meridionale di Helmand, nel quadro dell'offensiva Mushtarak" (che, in dari, vuol dire uniti). Le nuove vittime si sommano ai dodici civili morti domenica scorsa quando due razzi non hanno centrato l'obiettivo, un covo talebano; e alle cinque morte lunedì, nella provincia di Kandahar, in un'offesniva aerea lanciata nel distretto di Zhari. "Questi incidenti rappresentano le situazioni più difficili che affrontano le truppe afghane e dell'Isaf durante l'operazione Mushtarak, ha detto un portavoce dell'Isaf, il colonnello Steven Baker. "Le nostre forze continuano a fare tutto il possibile per proteggere i civili".

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