Affaritaliani rivela l'umore del Palazzo
Di Tommaso Cinquemani

Massimo Donadi, politico esperto e di lungo corso, apprezzato e stimato da tutti per i suoi toni pacati, sveste i panni del capogruppo dell'Idv e veste quelli di cronista parlamentare. Per Affaritaliani.it racconta gli umori del Palazzo a poche ore dal voto di fiducia sul governo. "Parlando alla buvette e nei corridoi con diversi parlamentari della Lega posso dire che ritengono che il Cavaliere sia una palla al piede". E tra un caffè e l'altro diversi deputati di Centrodestra gli rivelano le loro prospettive sul governo: "Scajoliani e responsabili vogliono tirare avanti per avere la pensione", anche accettando un governo di transizione.
Onorevole Donadi, lei è un parlamentare di lungo corso e rispettato anche dai colleghi della maggioranza. Molti si confidano con lei davanti ad una tazza di caffè alla buvette, quali "umori" si respirano tra i deputati?
"C'è molto malcontento verso Berlusconi. Le espressioni più colorite e più dure nei confronti del premier negli ultimi mesi le ho sentite quasi esclusivamente da parlamentari leghisti, in forma di chiacchiericci e battute".
Che espressioni usano?
"Beh, insomma... Parole molto tranchant di chi ritiene che il Cavaliere sia una palla al piede che deve essere lasciata andare al suo destino. Questo è il clima di riferimento per quanto riguarda la Lega".
Quale prospettiva hanno i deputati del Carroccio?
"Ci sono molti deputati che, parlando con me, ritengono che l'unico obiettivo di questa maggiorana sia quello di arrivare a Natale per poi non lasciare tempo al presidente della Repubblica di costituire un governo di transizione".
Giochi di potere per rimanere in sella quindi…
"Anche parlamentari del Pdl, così come una parte dei 'frondisti', non hanno certo come obiettivo quello di salvare la Patria, facendo cadere un governo ormai non più in grado di lavorare. Bensì quello di salvare la legislazione e quindi la pensione".
Siamo al 'si salvi chi può' quindi?
"Molti nel Centrodestra stanno con le orecchie alzate e le antenne dritte per cercare di capire quali sono le decisioni che si prendono nelle stanze dei bottoni, dalle quali sono tenuti fuori. Se avessero la certezza che Berlusconi vuole portare il governo fino a primavera per poi andare a votare, sono certo che lo farebbero cadere un minuto dopo. Il premier non finirebbe a fondo per complotti delle toghe, né per strane strategie politiche, ma per chi in questo momento vuole garantirsi la pensione.".
Gli 'scajolani' e i 'responsabili' non sarebbero rieletti se si andasse al voto, mentre con un governo tecnico potrebbero sperare di tirare avanti fino ad avere la pensione...
"I responsabili di sicuro non sarebbero rieletti e ci sono molti anche nel Pdl che sono consapevoli che con un partito che ha perso 11, 12 punti percentuali, di sicuro non saranno rieletti. Certo non tutti fanno questi ragionamenti, ma alcuni sì".
Molti vorrebbero andare a votare, per quale motivo?
"Abbiamo approvato due manovre che complessivamente valgono 100 miliardi. Una volta che anche gli enti locali avranno trasferito i tagli sui cittadini con nuove tasse, l'80 per cento della manovra sarà caricata sulle spalle dei contribuenti".
Facendo due conti sono 1.300 euro a testa all'anno, contando anche i neonati. In questo quadro dobbiamo metterci anche la legge elettorale...
"Certo, se a quanto detto si aggiunge che questa legge elettorale potrebbe cambiare... sarebbe la tragedia suprema per il parlamento. La maggior parte dei parlamentari sa che, se fosse per gli italiani, non ritornerebbero in Parlamento. La legge elettorale che uscirebbe dal referendum sarebbe disastrosa per loro".


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