Aborto/ Radio Vaticana: da eccezione è diventato un diritto
"L'interruzione della gravidanza è stata introdotta come eccezione, tanto che non è mai codificata come un diritto ma come una possibilità per ovviare a determinati inconvenienti. Ma piano, piano, alcuni Paesi lo stanno trasformando in diritto. Quando si trasforma una facoltà residuale, una eccezione, in un diritto, scatta un altro meccanismo e lo Stato si sente in dovere di promuovere questo diritto".
Quest'analisi del prof. Carlo Cardia eè stata trasmessa dalla Radio Vaticana nel suo radiogiornale internazionale, che ha ospitato un commento del giurista sull'ipotesi che sia cancellato il diritto all'obiezione di coscienza del personale sanitario negli Usa e la manifetazione anti-aborto in Spagna e la pubblicità all'aborto in Gran Bretagna. "L'ordinamento americano e' stato fra i primi a dare riconoscimento all'obiezione di coscienza come diritto che preesiste allo Stato", ha ricordato il docente di Diritto ecclesiastico all'Universita' Roma Tre, per il quale "siamo di fronte ad un'ipotesi sconcertante, perché tale diritto è sancito pressochè da tutti gli ordinamenti non solo occidentali.
Anche in molte altre parti del mondo che hanno ordinamenti meno raffinati - ha aggiunto Cardia - è un po' una clausola di garanzia proprio per la libertà di coscienza. Fino ad oggi nessuno ha mai pensato di abolire l'obiezione di coscienza, la quale viene introdotta ogni volta che lo Stato approva delle leggi che presentano dei profili di forte opinabilita'".



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