A Brancher un tesoro da 160 mln
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Una promozione per Aldo Brancher, ovvero 'il deputato berlusconiano fresco di condanna definitiva per i reati di ricettazione e appropriazione indebita'. L'ex ministro, messo a capo dell'Organismo di indirizzo, potrà gestire in qualità di presidente, un 'tesoretto' da 160 milioni di euro destinato al nuovo ente. A scovarlo, 'alla faccia dei tagli', e' stato 'L'Espresso' che nel numero in edicola domani dedica un articolo alle nuove attività dell'ex ministro. 'Il neonato ente parastatale - scrive il settimanale - si chiama Odi ed è stato istituito il 14 gennaio 2011 con un apposito decreto firmato nientemeno che da Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. Richiamandosi a un codicillo semi-nascosto nella legge finanziaria 2010 ('articolo 2, comma 107, lettera h'), il presidente del Consiglio e il ministro dell'Economia autorizzano la spartizione di 160 milioni tondi entro la fine di quest'anno.
I soldi sono destinati ai soli comuni veneti e lombardi delle fasce di confine con Trento e Bolzano', per frenare 'la mini-secessione dei centri di montagna che progettavano di abbandonare le regioni padane per entrare nelle ricche province a statuto speciale'. Non solo. Nonostante i precedenti penali e nuove accuse recentissime (caso Di Lernia), prosegue l'Espresso, 'il decreto Berlusconi-Tremonti ha nominato Brancher presidente non solo dell'Odi, cioe' dell'organismo che fissa gli indirizzi per distribuire i soldi ai Comuni, ma anche della 'Commissione di approvazione dei progetti', che valuta concretamente quali giunte beneficiare e con quanto denaro'. Tra i risultati quello di 'allevare una corte di politici locali, che si segnalano per il convinto appoggio a mostruose speculazioni edilizie'.



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