11 settembre/ Applausi per Bush e freddezza per Obama
L'America ricorda il giorno in cui, dieci anni, il terrorismo provo' a metterla in ginocchio. Con una serie di cerimonia nei luoghi teatro della tragedia (New York, ma anche il Pentagono e la Pennsylvania) gli Usa si sono fermati nel ricordo delle vittime e di una giornata che-come molti hanno detto- per l'America segno' la fine dell'innocenza. Il presidente Barack Obama, e quello dell'epoca, George W. Bush, insieme alle rispettive consorti, si sono unite alle famiglie delle migliaia di vittime a ground Zero, momento centrale della giornata commemorativa.
Momenti di silenzio si sono tenuti alle 08:46 e alle 09:03, quando i due aerei si schiantarono contro le due torri; e poi ancora, per segnare gli attacchi a Washington Dc e lo schianto di un aereo dell'United Airlines, rispettivamente alle 09:36 e alle 09:59. E poi ancora, l'America e' tornata a fermarsi alle 10:03 e alle 10:28 quando le due torri crollarono. Momenti di commozione si sono vissuti mentre i famigliari, come era gia' accaduto negli ultimi 9 anni, hanno letto i nomi delle 2.983 persone morte quel giorno al World Trade Center, al pentagono e in Pennsylvania, ma anche quelli morti negli attentati contro il World Trade center nel 2993. La lettura e' stata fatta dai familiari delle vittime, 334 persone che sono salite sul palco in coppia e che hanno recitato i nomi, con la musica di sottofondo e varie pause, con letture di salmi o brani di varia natura.
Il presidente Obama, protetto dietro lo schermo anti-proiettile, si e' affidato alla Bibbia e ha letto il salmo 46 (quello che l'uomo si affida a dio come rifugio di salvezza) per spronare gli americani a resistere: "Dio e' il nostro rifugio e la nostra forza, il nostro aiuto nelle tribolazioni. Fa cessare le guerre fino agli estremi confini della terra. Pertanto non avremo paura anche se la terra venisse spazzata via e le montagne venissero trasportate in mezzo al mare". Anche il sindaco, Michal Bloomberg ha preso la parola, dicendo che la cerimonia doveva essere un'occasione per "riflettere e ricordare" il giorno "in cui un cielo di un blu perfetto si tramuto' nella piu' scura delle notti".
George W. Bush ha fatto ricorso ad Abramo Lincoln invece letto una lettera inviata a una vedova che aveva perso 5 figli nella guerra civile (e quello e' stato l'unico momento in cui si e' sentito un timido accenno di applauso). L'America non sara' mai distrutta dall'esterno. Se vacilleremo e perderemo le nostre liberta', sara' perche' noi abbiamo distrutto noi stessi". La giornata e' stata anche l'occasione perche' i superstiti ricordassero i loro cari.
Quando e' stata la volta di Peter Negron, figlio di Pete Negron, tecnico ambientale, morto lasciando due figli, il giovane ha detto che il lascito del padre lo ha spinto a diventare uno scienziato nella conservazione dell'ambiente: "Mi sarebbe piaciuto avere mio padre al fianco per insegnarmi a giocare a baseball, a guidare, a chiedere a una ragazza di uscire con me; avrei voluto che fosse al mio fianco quando mi sono diplomato. Lavorava al dipartimento ambientale e voleva lasciare un segno: l'ammiravo per questo e per quello che mi insegnava, ho deciso di fare lo scienziato grazie a lui. Mi manchi tanto papa'".
![]() Obama, Michelle, Bush e Laura a Gound Zero. Il memoriale e il museo LE IMMAGINI |
MUSULMANI BRUCIANO BANDIERA USA/ Un piccolo gruppo di manifestanti ha inscenato una protesta all'esterno dell'ambasciata statunitense, a Londra, proprio mentre oltre Atlantico cominciava la commemorazione per il decennale dell'11 settembre, durante il primo minuto di silenzio. Una cinquantina di persone circa, con manifesti anti-americani e inneggianti slogan ostili, ha bruciato un piccolo pezzo di carta con la fotografia della bandiera americana. Secondo l'agenza di stampa britannica Press Association, la manifestazione era riconducibile a un gruppo che si fa chiamare Musulmani contro le Crociate. Quando hanno cominciato a dar fuoco all'immagine, gli agenti di polizia si sono allineati vicino a loro, ma non c'e' stata alcuna violenza. Le fiamme si sono estinte in circa un minuto.
ALTA TENSIONE A LONDRA/ Scontri a Londra tra attivisti del movimento di estrema destra English Defence League (EDL) e un centinaio di musulmani, protagonisti di una manifestazione di protesta davanti all'ambasciata americana, in occasione del decimo anniversario dell'11 settembre. La zona di Park Lane e' stata isolata dalle forze dell'ordine, che sono intervenute per disperdere i dimostranti. Secondo quanto riferito dal Telegraph, un attivista della EDL e' stato arrestato.
ALLERME TERRORISMO, SI CERCANO TRE PERSONE/ Le forze dell 'ordine in tutto il Paese hanno intensificato la sicurezza presso aeroporti, centrali nucleari, stazioni ferroviarie nel timore di possibili attentati. Obama si e' riunito sabato con il suo team per la sicurezza nazionale, ma la Casa Bianca non ha diffuso altre dichiarazioni, dopo l'allarme lanciato giovedi' per una minaccia considerata "credibile" anche se non confermata.
APRE IL MEMORIALE E IL MUSEO/ Inaugurato il memoriale - finalmante completato dopo 5 anni di lavoro- e il museo di Grund Zero, che verranno aperto al pubblico lunedì; il museo conteranno manufatti, fotografie e filmati degli eventi dell'11 settembre per tenere vivo il ricordo dell'orrore di quel giorno anche nei posteri. Le due enormi piscine scavate nel luogo esatto dove erano le torri del World Trade Center portano iscritti sul bordo i nomi di tutte le vittime.
A New York sono previste una serie di altre cerimonie, tra cui una in ricordo dei 343 vigili del fuoco morti nelle operazioni di soccorso, alla cattedrale di St. Patrick; e un'altra agli Us Open di Tennis. Ma preghiere, manifestazioni, concerti, eventi sono iniziati gia' da sabato, una anche a Shanksville, alla presenza di George W. Bush e Bill Clinton.
LETTERA DI NAPOLITANO/ Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del decimo anniversario dell'attacco terroristico sul territorio americano dell'11 settembre 2001, ha inviato al Presidente degli Stati Uniti, Barack H. Obama, una lettera in cui ricorda che quella "tragedia ha unito americani e non americani, nel segno del medesimo dolore e di una condivisa determinazione". Per il Capo dello Stato, "al di la dello shock immediato, tutte le Nazioni e i popoli civili hanno compreso che i nostri valori comuni fondamentali erano stati ripudiati e attaccati. Era necessario combattere contro il terrorismo internazionale, in quanto minaccia diretta non solo contro il mondo occidentale ma contro l'intera comunita' internazionale. Questo e' divenuto un comune impegno per la comune sicurezza". Nel rilevare che "importanti risultati sono stati raggiunti", il Presidente Napolitano sottolinea che "la sicurezza di tutti rimane fondamentale. Ma dobbiamo anche guardare avanti e rafforzare quella solidarieta' internazionale e multilaterale che ci ha sostenuto dieci anni fa. Non abbiamo semplicemente combattuto il terrorismo. Abbiamo salvaguardato i nostri valori comuni in pericolo; abbiamo difeso i diritti umani, lo stato di diritto, la liberta' e il rispetto per la vita umana; abbiamo rifiutato uno scontro tra culture e abbiamo promosso il dialogo; abbiamo preservato i fondamenti e la legittimazione della comunita' internazionale". La lettera del Capo dello Stato al presidente Obama si conclude con la conferma del "nostro impegno comune per un mondo piu' sicuro, aperto e pacifico".
BERLUSCONI SCRIVE A OBAMA/ "Oggi possiamo davvero dire che Al Qaeda rappresenta il passato, mentre i pacifici protagonisti della primavera araba sono il futuro": cosi' Silvio Berlusconi ha commentato il decimo anniversario dalle stragi dell'11 settembre in un messaggio ai Promotori della Liberta'. Il presidente del Consiglio ha riferito di aver scritto per l'occasione una lettera a Barack Obama "per rinnovargli i sentimenti di vicinanza, amicizia, solidarieta' e riconoscenza dell'Italia nei confronti del popolo degli Stati Uniti". Il premier ha ricordato che con l'11 settembre "il mondo si trovo' immerso in un incubo, dove una minoranza fondamentalista antidemocratica e settaria voleva imporsi con la violenza e il terrore al mondo libero". "Fu l'inizio della lotta del male contro il bene", ha osservato, e l'Italia "non esito' a intervenire con propri contingenti militari in quei Paesi dove il terrorismo aveva le sue roccheforti", con una linea di "assoluta coerenza". "Dopo dieci anni", ha osservato Berlusconi, "la guerra al terrorismo non e' ancora conclusa, ma ha raggiunto risultati che sono certamente positivi" e, "ne siamo assolutamente certi, finira' con la vittoria del bene sul male".



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