È persino un bene che sia scoppiato lo scandalo dell'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, che alla chetichella aveva sfilato alle casse del partito 13 milioni di euro. Perché almeno così si apre il dibattito su quella opaca linea di confine tra partiti e denaro pubblico. I nodi sono sostanzialmente due. Innanzitutto il gigantesco problema del finanziamento pubblico, le sue dimensioni spropositate (è ragionevole che un partito abbia avanzi di cassa di 13 milioni?), la logica assurda per cui i partiti incassano il pieno anche per legislature non arrivate a termine, e lo scandalo di un paese che ha votato quasi unanimemente un referendum che i partiti hanno bellamente aggirato...
Di Giuseppe Morello