Il tribunale permanente che paralizza l'Italia
Di Giuseppe Morello
Non sembra più il Parlamento, ma una specie di ufficio giudiziario. Non passa settimana che le Camere non debbano occuparsi di un nuovo caso giudiziario. Ora tocca al ministro Romano (sarà un caso che tutti gli indagati abbiano cognomi che indicano provenienza geografica? Romano, Milanese, Tedesco), per il quale dopodomani si voterà la mozione di sfiducia visto che c'è sulla sua testa una richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.
Ogni volta un thriller e il dubbio: ce la farà la maggioranza? Sono mesi che le cose vanno così, con governo e maggioranza che si giocano almeno ogni settimana la loro sopravvivenza, non su provvedimenti del governo o leggi del Parlamento, ma su questioni giudiziarie.
Nel caso del ministro per le Politiche Agricole il compito di mettere suspance alla vicenda se lo è assunto il segretario del Pri Francesco Nucara, il quale ha detto di essere orientato a votare la sfiducia. E vi prego di notare la finezza: Nucara non dice che la voterà certamente, ma è solo orientato, così che se qualcuno volesse, potrebbe orientarlo diversamente, basta solo trovare gli argomenti giusti.
Ma a parte Nucara, il punto è che é assurdo il ripetersi ciclico della stessa situazione, con la Lega che dice e non dice cosa farà, l'opposizione che spera nel tonfo definitivo, l'immancabile pattuglia di deputati che alzano il prezzo e il governo che trema ma non cade. In tutto questo la politica è una materia che non si studia più, completamente assorbita dalla procedura penale, con il risultato che il voto su arresti e inchieste diventa materia di lotta politica mentre il merito delle accuse e delle richieste dei magistrati va a farsi benedire, con l'opposizione che vota contro a prescindere e la maggioranza che vota arroccata in difesa di se stessa, si trattasse anche di difendere Jack Lo Squartatore arrestato in flagranza.
Ogni settimana un problema, ieri per un Milanese, oggi per un Romano. Quando finirà questo tribunale permanente l'Italia potrebbe non esserci più, sommersa dai suoi problemi, che purtroppo non coincidono con i guai giudiziari dei suoi rappresentanti.


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