Vittoria ambientalista: la Rinascente rinuncia alle pellicce
Il cambio di rotta è una questione commerciale o è una rivisitazione della vostra merceologia anche relativa all'rsi? Assolutamente no, non è una questione solo commerciale ma è una rivisitazione di tutto quello che stiamo facendo in un'ottica di responsabilità sociale d'impresa differente. Perciò è chiaro che gli animalisti ci hanno probabilmente sollecitato a fare questa cosa e noi abbiamo aderito in maniera del tutto spontanea perché era già nostra intenzione attuare questo tipo di politica. Così come ad esempio noi stiamo cercando di utilizzare delle shopper (ndr. borse per gli acquisti) di carta e non di plastica… insomma stiamo cercando di avere un occhio di riguardo a tutto quello che è un'etica aziendale che va verso una responsabilità sociale nell'ambito dell'ecologia.
E riguardo ai tempi di attuazione dello stop alla vendita delle pellicce?
"Confermo quello che è indicato nel comunicato stampa (31 gennaio 2009): è chiaro infatti che abbiamo bisogno di un minimo lasso di tempo per adeguarci a questa scelta visto che abbiamo già acquistato abbondantemente per il 2008…"
Come farete con i prodotti dei vostri brand, farete delle verifiche?
"Diciamo che noi produciamo davvero molto poco, la nostra linea privata si è ridotta e quindi acquistiamo quasi tutto dai brand. A loro, al momento dell'acquisto, faremo firmare degli impegni affinché non vengano utilizzati peli di animali. Ci impegniamo a fare questo".
Corrado Fontana



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