Vigile ucciso, folla commossa al funerale
Il Duomo stipato, la piazza piena, il corpo dei vigili e tanta gente comune. Milano ha voluto esserci per salutare e ringraziare Nicolo' Savarino, un quarantaduenne che, nel capoluogo lombardo, faceva il vigile e che, con la divisa addosso, e' morto; investito e ucciso lo scorso 12 gennaio da un Suv che l'ha trascinato via dopo un controllo insieme alla sua bicicletta. Sono arrivati in centinaia questa mattina per le esequie in Duomo, celebrate da monsignor Erminio De Scalvi, vicario episcopale, in una Milano in lutto per volere del sindaco, Giuliano Pisapia, che ha assistito al funerale vicino al prefetto, Gian Valerio Lombardi, e al comandante dei vigili, Tullio Mastrangelo. I rappresentanti delle istituzioni cittadine si sono stretti alla famiglia, insieme alla considerevole rappresentanza del corpo di polizia locale.
Centinaia i cittadini che hanno riempito Duomo e la piazza. La loro presenza, ha commentato monsignor De Scalzi, testimonia "la gratitudine e la riconoscenza" per chi esercita un compito come quello di Savarino che "indossava una divisa particolare, quella del vigile di Milano, senza sentirsi al di sopra degli altri cittadini, ma al servizio di essi". "Il che - ha detto il vescovo nell'omelia - lo faceva una persona comune, ma non una persona qualunque. Nicolo' era un vigile di quartiere". Tanta la commozione, che De Scalzi ha invitato a "tradurre in impegno quotidiano, non cedendo alla rabbia per non rendere vano il sacrificio e la testimonianza di Nicolo'" che hanno portato alla luce il "lavoro silenzioso e fedele di tutti coloro che indossano una divisa". Un lungo applauso ha accolto in piazza, al termine delle esequie, il feretro che sara' portato all'aeroporto di Malpensa, da dove partira' alla volta della Sicilia.


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