Vigile ucciso/ Identificato il proprietario del Suv. C'è il video dell'impatto

Venerdì, 13 gennaio 2012 - 10:25:00

Sono ore decisive per gli investigatori al lavoro sul caso del vigile ucciso a Milano. Per ora ancora non trapelano dettagli sull'identità delle due persone a bordo della Bmw serie X5  che giovedì 12 gennaio ha investito e ucciso il vigile Nicolò Savarino. Finora  il procuratore aggiunto Nicola Cerrato si è limitato a dire che è stato individuato il proprietario del suv. In realtà, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, le indagini potrebbero già essersi spinte più avanti. Nonostante le (comprensibili, vista la delicatezza del caso) smentite del pubblico ministero, Mauro Clerici, i responsabili dell'omicidio sarebbero già stati ben identificati e la cautela di questi giorni servirebbe agli inquirenti solo per raccogliere altro materiale  che permetta di incastrare definitivamente e inequivocabilmente i due uomini (il guidatore è accusato di omicidio volontario), anche perché l'indagine sull'omicidio rientra in una più ampia e complessa operazione che riguarda la banda. Secondo le indiscrezioni raccolte, si tratterebbe di due noti malviventi italo-slavi di altissimo livello a capo di una banda ben nota alle autorità e a giorni potrebbero essere arrestati, per il momento sono tenuti sotto controllo. Queste indicazioni sembrano combaciare con le altre indiscrezioni raccolte negli ultimi giorni, secondo cui i sospettati farebbero parte di truffatori dediti ai cosiddetti 'Rip-deal', truffe con scambi di valuta che talvolta degenerano in rapine, anche per centinaia di migliaia di euro, e che si compiono in genere presentandosi come facoltosi uomini d'affari. Per questo non si esclude quindi nemmeno che a bordo del veicolo ci fosse un'ingente quantità di denaro, vero o falso, o qualcos'altro di scottante.

Come detto però la linea al momento rimane quella del massimo riserbo per non rovinare le indagini. Tanto che nonostante ad Affari risulti che appunto i sospetti siano tenuti sotto controllo, finora si pensava che i due fossero già lontani da Milano. Lunedì si terrà l'autopsia sul corpo e la polizia intanto continua a lavorare sulle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza dell'Atm. Sul tavolo del pubblico mininistero è già arrivato un primo rapporto che però ancora non contiene le dichiarazioni del collega del 42enne che ha assistito all'omicidio, collega che viene descritto "sconvolto". Proseguono anche gli accertamenti della polizia scientifica sulla Bmw, che è stata ritrovata e sequestrata.



DA INTESTATARIO DEL SUV INDICAZIONI SUL KILLER -  Nei giorni scorsi fonti investigative avevano rivelato che il testimone che ha messo gli inquirenti sulle tracce del killer del vigile Nicolò Savarino è un prestanome per conto di una società italiana a cui è intestato il suv. In particolare, il superteste avrebbe fornito dettagli utili per ricostruire l'identità dell'uomo che guidava il mezzo.
 
SINDACO E AVVOCATO - Il sindaco Giuliano Pisapia ha dato la disponibilità a rappresentare personalmente la famiglia di Savarini come legale nel processo contro i responsabili della morte del vigile. "Ho deciso che il giorno dei funerali sarà un giorno di lutto per tutta la città", ha detto Pisapia al termine dell'incontro con i sindacati, riferendo gli impegni già presi dall'amministrazione dopo la morte di Savarini.  Nonostante l'offerta di Pisapia, i genitori, i tre fratelli e la compagna di Savarino, hanno preferito nominare l'avvocato Giuseppe Bellanca, già vice presidente dell'Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada, per assisterli nell'inchiesta in corso. Il legale ha depositato la nomina presso l'ufficio del pubblico ministero Clerici. "Anche la presidente di Aivis, Manuela Barbarossa, segue personalmente il caso", ha precisato Bellanca, che ha intenzione di nominare un proprio consulente per assistere all'autopsia sul corpo di Savarino.

 

 

LA POLEMICA

Lega Nord furiosa. Matteo Salvini ad Affaritaliani.it: "Corresponsabilità politica per clima di arroganza dei nomadi". Davide Boni: "Questa sinistra continua a predicare il buonismo". Don Colmegna: "Basta speculazioni, noi stiamo con la legalità". Il sindacato: "Da questa classe di politici solo lacrime di coccodrillo". La Cisl ad Affari: "Siamo pronti a scendere in piazza per solidarietà con i lavoratori in pericolo". LEGGI TUTTO

NAPOLITANO: "CORDOGLIO E VICINANZA Ai FAMILIARI E AGLI AGENTI" - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inviato al Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il seguente messaggio: "Ho appreso con commozione la notizia del tragico decesso dell'agente di polizia municipale Niccolò Savarino, travolto ieri da un veicolo di cui cercava di impedire la fuga a seguito di un'operazione di controllo. In questa triste circostanza, la prego, Signor Sindaco, di rappresentare il mio partecipe cordoglio ai famigliari dell'agente Savarino e la mia solidale vicinanza al Corpo della Polizia Municipale".

LA CRONACA - Una banale discussione per una multa è finita in tragedia a Milano. Il 42enne vigile urbano, Niccolò Savarino, ha fermato un Suv per un controllo. Ma la situazione è degenerata: il conducente ha investito l'uomo a tutta velocità, uccidendolo e trascinando il suo corpo per 500 metri. Poi è scappato prima che la polizia arrivasse sul posto. E' caccia al killer. In lacrime all'ospedale Niguarda la fidanzata. Il sindaco Pisapia: atto di gravità inaudita

 

"Da questa classe di politici solo lacrime di coccodrillo per la morte del nostro Collega a Milano, a Noi della Polizia Locale non ci hanno voluto riconoscere come categoria a rischio e il Governo Monti ci ha pure tolto la causa di servizio: se quel Vigile Urbano fosse stato sposato ora alla moglie non avrebbero dato neanche la pensione. Non vogliamo strumentalizzare il nostro dolore, ma ci sentiamo presi in giro due volte. I politici devono tutelarci di più, altrimenti in queste condizioni sta diventando impossibile poter difendere i cittadini su strada". Lo ha dichiarato Alessandro Marchetti, Segretario Nazionale Aggiunto del Sulpm, il Sindacato della Polizia Locale più rappresentativo in Italia.

via vare
VIGILE UCCISO: VITTIMA ERA DI MILANO, LASCIA PADRE E COMPAGNA - L'agente rimasto ucciso è Niccolò Savarino, di 42 anni. L'uomo, di origine siciliana, prestava servizio nel Comando di Zona 9 'Dergao'. Secondo quanto riferito da alcuni suoi colleghi abitava a Milano con il padre e la compagna.

VIGILE UCCISO, SUV PARTITO ALL'IMPROVVISO: AGENTE TRASCINATO PER 500 METRI - E' stato trascinato per circa 500 metri con la sua bicicletta, il vigile 43enne morto in via Varè. Dalla ricostruzione di queste prime ore, come spiega l'assessore Marco Granelli accorso sul posto (così come il sindaco Giuloiano Pisapia e il comandante della polizia locale Tullio Mastrangelo), il vigile stava controllando con un collega alcune auto al parcheggio della stazione Bovisa, all'improvviso la vettura, un suv Bmw X5, parcheggiato affianco all'auto che i due agenti stavano controllando e con a bordo due persone, è partita travolgendo il vigile e trascinandolo per alcune centinaia di metri. "A quanto abbiamo ricostruito l'auto era ferma ed è partita all'improvviso travolgendo l'agente in servizio in bicicletta con un collega", aggiunge Granelli. ll conducente del Suv prima di travolgere il vigile è anche passato sopra il piede di un altro automobilista fermo fuori dal veicolo - posteggiato proprio affianco al Bmw - che stava parlando con i vigili.

8c8c9864d84d94969f7908d5b894e2e3                           Foto da Yooureporter

AGENTE SAREBBE STATO TRAVOLTO PER TRE VOLTE - Una discussione per la sosta, e poi l'investimento del vigile, travolto per tre volte. Sarebbe questa la ricostruzione che la polizia scientifica sta mettendo a punto sulla morte dell'agente della polizia locale. A quanto si apprende, fra il conducente del suv, di cui non si conosce ancora l'identita', e il vigile ci sarebbe stata una discussione per una sosta. Ancora da confermare se sia stata o meno elevata la multa, ma il conducente sarebbe risalito in auto e avrebbe investito una prima volta l'agente, per poi fare retromarcia e travolgerlo una seconda. A quel punto sarebbe ripartito agganciando il vigile e trascinandolo. La polizia scientifica sta procedendo con i rilievi per omicidio volontario.

FIDANZATA IN LACRIME ALL' OSPEDALE - In lacrime all'ospedale Niguarda, accompagnata da due agenti della Polizia locale, la fidanzata del vigile investito da un Suv a Milano. La donna, prima di visitare la salma del suo compagno, è stata per diversi minuti seduta su una sedia della sala d'attesa, visibilmente sotto shock. Al Niguarda anche il fratello del vigile rimasto ucciso e diversi colleghi - in divisa e non - ancora increduli e praticamente senza parole.

APERTA L'INCHIESTA PER OMICIDIO VOLONTARIO - Omicidio volontario. È questo il titolo di reato dell'inchiesta che il pm di Milano Mauro Clerici aprirà nelle prossime ore per la vicenda del vigile urbano travolto e ucciso da un Suv questa sera nel quartiere Bovisa. Al momento il conducente del Suv non è stato rintracciato.

ASS. GRANELLI, AUTO RITROVATA A 2 KM DI DISTANZA - Il Suv che ha investito e ucciso il vigile urbano sarebbe stato ritrovato a 2 km di distanza. Lo ha riferito a TGcom24 l'assessore alla sicurezza Marco Granelli. Il vigile ucciso, di 42 anni, insieme a un collega stava facendo dei controlli ai veicoli nel parcheggio della stazione Bovisa. Secondo quanto dichiarato da Granelli, mentre controllavano un camper, un suv nero Bmw si e' messo in moto verso i due vigili, investendo uno dei due e trascinandolo per diversi metri. La bicicletta e' rimasta incastrata sotto la macchina e ritrovata successivamente.

"In questi momenti di sgomento per la morte di Nicolò ci rendiamo ancora più conto dell'enorme valore ed esperienza di tanti vigili, che a Milano vivono il loro lavoro come servizio per la comunità". Lo ha dichiarato l'assessore alla Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale Marco Granelli. "L'incontro con i vigili di questa mattina - ha spiegato l'assessore - si è svolto in un clima positivo, nel quale è stato condiviso dalla Giunta e dai sindacati l'obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini, degli agenti della Polizia locale e del territorio. Mi impegno ad avviare al più presto un confronto costruttivo per rispondere alle esigenze che sono state presentate stamattina. Da questo tragico evento emerge uno spirito comune e favorevole per individuare insieme delle risposte adeguate alle necessità della città". "La tragica morte dell'agente Savarino - ha continuato Granelli - mostra come il problema della sicurezza, in una grande città come la nostra, sia complesso. Anche se Milano non è una città pericolosa, durante una normale attività di controllo compiuta dai vigili può capitare di incappare in una situazione a rischio. Per diminuire i rischi della professione del vigile urbano - ha concluso l'assessore - il Comune si impegna a trovare delle soluzioni condivise con i lavoratori, investendo sempre più in formazione, valorizzando competenze e tecnologie".

I SINDACATI PROPONGONO I FUNERALI IN DUOMO  - Funerali in Duomo per Niccolò Savarino. È tra le richieste presentate dai sindacati della polizia locale che hanno incontrato il sindaco Giuliano Pisapia dopo l'uccisione del vigile in via Varè. "Tra le richieste che alcuni sindacati hanno presentato - ha riferito Vito Suma dell'Unione sindacale di base al termine dell'incontro a palazzo Marino - c'è anche quella dei funerali in Duomo. Ovviamente è solo una proposta, che dipenderà dalla volontà della famiglia".

MINUTO DI SILENZIO A SAN SIRO - Milan e Inter, prima del derby di domenica sera allo stadio San Siro, ricorderanno con un minuto di silenzio Nicolò Savarino.

ambulanza
PODESTÀ: "CORDOGLIO PROVINCIA, VICINI A FAMILIARI" - "A nome della Provincia di Milano e mio personale esprimo il più profondo cordoglio e mi stringo affettuosamente ai familiari del vigile urbano che, nell'espletamento del proprio dovere, è rimasto vittima di un gesto criminale, folle e sconsiderato". Lo ha dichiarato il presidente della Provincia, Guido Podestà. "Al comandante e a tutto il corpo della Polizia locale di Milano va la mia più sincera vicinanza. Episodi come questo ci impongono di riflettere seriamente, tutti insieme, su come mantenere e difendere il senso civico e la cultura della solidarietà da sempre bandiere della città. Sono certo che le forze dell'ordine sapranno assicurare alla giustizia chi ha deliberatamente compiuto un gesto indegno del convivere civile".

CORDOGLIO PISAPIA E CONSIGLIO COMUNALE - "Cordoglio e vicinanza ai familiari" sono stati espressi dal sindaco Giuliano Pisapia in aula per la morte del vigile. Il sindaco e' tornato in aula dopo il suo incontro con la delegazione dei tassisti in protesta. La notizia della morte dell'agente della polizia locale e' stata data poco prima all'aula dal presidente Basilio Rizzo. Il sindaco ha annunciato che si rechera' a portare la solidarieta' di palazzo Marino ai familiari del vigile, "un nostro lavoratore vittima di un omicidio tremendo".

PISAPIA: "RESPONSABILE NON RESTERÀ IMPUNITO"- "Il responsabile non può rimanere impunito", quello che è accaduto è un fatto "inammissibile e inaccettabile". Sono le parole del sindaco Giuliano Pisapia. Il sindaco ha espresso "vicinanza" alle forze dell'ordine, alla polizia locale e ai familiari del vigile che, a quanto si è appreso viveva con il fratello. "Credo - ha detto - che nei prossimi giorni troveremo il modo di riflettere perchá fatti analoghi non accadano più".

FORMIGONI: "FATTO RACCAPRICCIANTE CHE METTE I BRIVIDI" - "Un fatto raccapricciante e tristissimo. Mette i brividi pensare che una persona, un vigile urbano, possa essere stato ammazzato per una discussione o un contrasto di punti di vista". Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, di fronte all'ipotesi che si fa strada di un atto volontario. "Esprimo profondo cordoglio e solidarietà alla sua famiglia - conclude Formigoni - e chiedo che sia ricostruita con grande rapidità la dinamica di ciò che è accaduto".

MORATTI, IL MIO CORDOGLIO PIU' SINCERO - "Mi auguro che venga fatta chiazza al piu' presto: oggi un eroe del quotidiano ha tragicamente perso la vita facendo il proprio lavoro, con una dinamica che non ha precedenti nella nostra citta'. Alla sua famiglia e a tutti i nostri vigili urbani che ogni giorno si spendono per la nostra sicurezza, va il mio cordoglio piu' sincero". Cosi' l'ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, in una nota.

LA RABBIA DEI COLLEGHI, LO PRENDEREMO - Reazioni spesso sempre più sconsiderate degli automobilisti che "non esitano a dare in escandescenze o ad assumere atteggiamenti violenti anche per una contravvenzione". Oltre al dolore, c'è rabbia e sconfroto tra i colleghi del vigile ucciso. "Lo prenderemo" afferma un collega del Nucleo Radiomobile all'Ansa. "Non è possibile andare avanti così però - dice un agente - ormai la strada è una giungla".

MASSEROLI (PDL): "CITTA' UNITA ATTORNO A FAMIGLIA E COLLEGHI" - "Grande tristezza e cordoglio per quanto e' accaduto. Non si lasci nessuno spazio alle dialettiche politiche. La citta' sia unita intorno alla famiglia e ai colleghi". Cosi' il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli interviene sulla morte del vigile in via Vare'. "La sicurezza - dice Masseroli - e' un bene non negoziabile per una citta'. Siamo grati a chi opera per garantirla e dobbiamo essere noi stessi loro sostegno. Che le forze dell'ordine non siano lasciate sole".

CORNELLI (PD): "DOLORE IMMENSO, CITTÀ È FERITA" - "Siamo sgomenti e sotto shock per l'uccisione del vigile urbano nella zona di Bovisa e esprimiamo il conrdoglio alla sua famiglia e all'intero corpo della polizia locale». Lo dice il segretario metropolitano del Partito Democratico, Roberto Cornelli che aggiunge: «Milano oggi è una città ferita per un fatto di inaudita gravità. Ci auguriamo che le indagini portino a rapida soluzione del caso e i responsabili di questo fatto di sangue siano assicurati alla giustizia".

MARCORA (UDC): "POLITICA NON STRUMENTALIZZI TRAGEDIA" - "Una tragedia che non deve essere strumentalizzata dai soliti sciacalli della politica demagogica". È quanto ha dichiarato Enrico Marcora, Consigliere regionale dell'Udc al Pirellone, in merito all'uccisione del vigile urbano, travolto ieri sera da un suv in via Varè a Milano. "I lavori dalla Procura e degli investigatori - ha sottolineato Marcora - devono essere accompagnati dal silenzio e dal cordoglio di una intera città che si sta già stringendo intorno alla famiglia del Ghisa che ha tragicamente perso la vita in servizio".



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