Via Padova, doppio giro di vite sugli affitti e sugli orari dei negozi
Doppio giro di vite, sugli affiti e sugliorari degli esercizi commerciali, per intervenire sulla sicurezza di via Padova. Come anticipato nei giorni scorsi, il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha firmato dopo l'odierna riunione di Giunta le due ordinanze che in via sperimentale fino al prossimo 31 luglio regoleranno la vita nella zona multietnica con l'obiettivo di riduerre gli assembramenti serali e notturni. Nel primo provvedimento viene introdotto l'obbligo per i propritari di immobili ceduti in affito di depositare entro trenta giorni dall'entrata in vigore dell'ordinanza (il prossimo 25 marzo, presso la Polizia Locale, un'apposita scheda di autocertificazione che riporti i dati della locazione. Ai titolari del contratto d'affitto e' fatto carico di depositare analoga autocertificazione (entro 30 giorni dall'entrata in vigore dell'ordinanza, e poi entro 15 giorni dalla stipula del contratto) per comunicare il numero degli inquilini. Agli amministratori dei condomini, infine, l'onore di segnalare eventuali situazione di irregolarita negli stabili. La mancata produzione della documentazione, come la non regolarita' delle informazioni sottoscritte per proprietari e inquilini e la mancata segnalazione da parte degli amministratori saranno sanzionate con una multa da 450 euro. La seconda ordinanza si concentra, invece, sulla 'vita di strada' riducendo gli orari di apertura degli esercizi. Saracinesche aperte dalle 7 alle 22 per negozi di vendita al dettaglio e per acconciatori ed estetisti ma per non piu' di 13 ore giornaliere; e' fissato alle 6 l'orario di apertura dei bar (prima era le 5) e alle 24 (contro le precedenti 2 del mattino) quello degli esercizi di somministrazione (bar, ristoranti); i locali pubblici con spettacoli e attivita' di intarttenimento (discoteche, night club) potranno continuare ad aprire alle 7 ma dovranno chiudere alle 3 (due ore prima); le imprese artigiane perdono un'ora in apertura (dalle 6 alle 7) e una in chiusura (dall'una alle 24).
Le vere novita' riguardano i centri massaggi e i phone center: completamente liberi di osservare qualsiasi orario d'esercizio dovranno rispettare un'apertura fissata alle 7 e una chiusura imposta alle 20 per i centri massaggi e alle 22 per i phone center. Per il commercio su area pubblica in forma itinerante, infine, che osservava un orario che andava dalle 5 alle 24, dal 25 marzo scattera' il divieto totale di esercizio sulle 24 ore. Per quanto riguarda le sanzioni, si va da un minimo di 50 euro (prevista per l'acconciatore o l'estetista che apre prima delle 7 o chiude dopo le 22 o che superi le 13 ore giornaliere), a un massimo di 3.333 che scattera' nel caso in cui una grande struttura di vendita al dettaglio apra prima delle 7, chiuda dopo le 22, o superi le 13 ore. "Si tratta di ordinanze - ha spiegato Letizia Moratti - concordate in un lungo percorso di confronto con esercenti e associaizoni. Sono sperimentali e quindi utlizzeremo questo tempo per valutarne i risultati". Il sindaco ha anche reso noto che non e' escluso che , avendone verificata l'efficacia, le ordinanze possano essere applicate ad altre vie". Infine, accanto ai provvediemnti restrittivi, via Padova sara' teatro di iniziative di integrazione. "Abbiamo aperto un tavolo tecnico in Comune - ha detto la Moratti - per valutare le azioni che si chiudera' il 31 marzo. Verfiifcheremo allora quali potranno essere le azioni di tipo sociale e culturale da mettere in campo".



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