La Finanza acquisisce la cartella clinina di don Verzè...
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![]() Don Luigi Verzè Don Verzè: "Sono come Cristo in croce" Don Verzè si autosospende dal Cda della Fondazione Tutte le foto del paradiso brasiliano di Don Verzé. E Mario Cal...
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E' morto nella sua casa di Milano don Luigi Verzè, a 91 anni. Lo riferiscono fonti vicine al San Raffaele. Il fondatore dell'ospedale San Raffaele di Milano, che oggi ha una capienza di 1.300 posti letto e una struttura di 11 dipartimenti e 45 specialità cliniche, era finito in bancarotta con debiti da un miliardo e mezzo di euro. Dieci giorni fa si era autosospeso dal cda della Fondazione "per non interferire nell'opera di salvataggio" della struttura ospedaliera.
DON VERZE' MORTO PER UNA CRISI CARDIACA - Don Luigi Maria Verze' e' morto per una crisi cardiaca stamani alle 7:30 circa; nella notte era stato ricoverato per l'aggravarsi della sua situazione cardiaca nell'Unita' Coronarica del San Raffaele. Lo riferiscono fonti vicine all'ospedale milanese.
L'ASTA PER L'OSPEDALE - All'asta per l'ospedale San Raffaele è arrivata una sola offerta allo studio del notaio Chiodi Daelli di Milano per l'asta migliorativa per il San Raffaele. Fino ad ora a contrastare dunque la proposta avanzata da Ior e Malacalza, ci sarebbe solo quella arrivata entro le 12 dal notaio, da parte del Gruppo San Donato facente capo a Giuseppe Rotelli. Offerta che sarebbe di poco superiore a 300 milioni. L'asta preveda che le nuove offerte dovessero superare di 50 milioni quella di 250 presentata appunto da Ior-Malacalza. Alla vigilia si prevedeva una dimostrazione di interesse anche da parte dell'Humanitas che non vi e' stata. Per il rilancio comunque e' previsto il termine del 5 gennaio e non e' escluso che nuove proposte si facciano avanti. Entro il 10 gennaio infine lo Ior puo' presentare, grazie al diritto di prelazione, un'offerta pari alla piu' alta presentata e rilevare la societa'. L'Humanitas, che fa capo alla famiglia Rocca, non ha presentato invece un'offerta. In ogni caso fino al 5 gennaio c'è tempo per eventuali rilanci. Ma dall'Humanitas arriva un fermo no comment sulle decisioni prese dal gruppo.
ALBANO: MI CHIEDO SE L'ABBIANO AIUTATO A MORIRE - "Ho sempre visto don Verzè come benefattore. E ora, dopo che tutti sono andati contro di lui, mi chiedo se è morto o l'hanno aiutato a morire. Quello che ha fatto è sotto gli occhi di tutti. Ha realizzato due gioielli per l'umanità unici: sono l'Università, frequentata da professori del calibro di Cacciari e Ernesto Galli della Loggia, e l'ospedale che è un fiore all'occhiello per l'Italia". Così con l'Adnkronos il cantante pugliese Albano commenta la scomparsa di Don Luigi Verzè. "Qualche tempo fa - ricorda - mi disse questa frase: avrei mai potuto rubare a me stesso? E poi quello che ha fatto è sotto gli occhi di tutti. A volte leggo delle astrusità terribili che mi inducono a riflettere su dove sia andato a finire il senso di giustizia". Il cantante aggiunge poi: "Eravamo molto amici e ho cantato tante volte per lui con la gioia di farlo. La stessa gioia che ho provato quando ho scritto l'inno del San Raffaele". "Nella mia vita - conclude Albano - ho incontrato padre Pio, Giovanni Paolo II, per sette volte, e Madre Teresa di Calcutta. Tutti e tre sono diventati santi. Sono convinto che una revisione su Don Verzè prima o poi la dovranno fare. È doverosa nei confronti di un uomo che ha lasciato su questa terra pezzi di cultura forse inimitabili".
SACERDOTE-IMPRENDITORE: IL PROFILO - Un prete discusso, spesso in contrasto anche con i vertici della Chiesa tanto da essere sospeso 'a divinis', amico di molti potenti ma per 53 anni saldo al timone del San Raffaele che lui stesso aveva voluto e fondato prima di autosospendersi dalla carica di presidente a seguito dell'inchiesta giudiziaria avviata sull'istituto dalla procura di Milano per la bancarotta da 1,5 miliardi e che lo aveva portato a paragonarsi a "Cristo in croce". Don Luigi Verze' nasce a Illasi, in provincia di Verona il 14 marzo del 1920. Laureatosi nel 1947 alla 'Cattolica' di Milano in lettere e filosofia, l'anno successivo viene ordinato sacerdote. Successivamente diventa assistente di don Giovanni Calabria, (fondatore della congregazione dei 'Poveri servi della divina provvidenza' proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 1999), e su suo mandato e dell'allora cardinale di Milano Ildefonso Schuster da' vita a diverse scuole di avviamento professionale per ragazzi nel capoluogo lombardo. Nel 1950 apre, sempre in collaborazione con Don Calabria, un centro di assistenza all'infanzia abbandonata. Il 5 agosto del 1958 fonda la 'Associazione Centro di assistenza ospedaliera S.Romanello', poi diventata 'Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor', che gestisce l'omonimo ospedale e ne rimane presidente fino al 2011.
Guarda la galleryDon Verzè con Mario Cal: lo storico braccio destro del fondatore del San Raffaele si è suicidato nel suo ufficio, con un colpo di pistola alla tempia, lo scorso 18 luglio
Nel 1964 dalla Curia di Milano arriva per Don Verze' la "proibizione di esercitare il Sacro ministero" e nel 1973 viene sospeso dalla stessa Curia presieduta dal Cardinale Giovanni Colombo, "a divinis" Il 15 aprile 1971 viene riconosciuta la personalita' giuridica della fondazione "senza fini di lucro" 'Monte Tabor' che diventera' la holding proprietaria dell'ospedale San Raffaele che avviera' cosi' la sua espansione e si allarghera' anche con la proprieta' di spa quali Laboraf (laboratori di diagnosi) e Molmed (ricerca in medicina molecolare). Nel 1996 all'ospedale si affianca anche l'Universita' Vita-Salute San Raffaele di cui Don Verze' diviene rettore e che avra' fra i docenti personaggi quali il filosofo Massimo Cacciari. Negli anni Don Verze' intrattiene rapporti anche con molte personalita' di spicco ed esponenti politici, da Bettino Craxi (per il quale chiese la possibilita' del ritorno in Italia per curarsi durante il periodo della fuga In Tunisia e l'invio di una equipe medica a Tunisi), fino a Silvio Berlusconi per il quale non ha mai nascosto il legame d'amicizia. Ultima 'relazione pericolosa' secondo alune indiscrezioni investigative, quella con l'ex funzionario del Sismi Pio Pompa. Nel frattempo il sacerdote viene spesso a trovarsi alle prese con problemi giudiziari: nel 1976 viene condannato ad un anno e 4 mesi per tentata corruzione in relazione alla convenzione con la facolta' di medicina della 'Statale' di Milano ed un contributo da parte della Regione. Nel 1988 altre due condanne per abusi edilizi legati a lavori nell'ospedale, la prima a 5 mesi con la condizionale la seconda a 10 mesi. La gestuione operativa passa quindi a Mario Cal, imprenditore veneto che affianca don Verze' da anni e che diventera' vice presidente della Fondazione, suicida nel luglio scorso quando prende corpo l'ultima inchiesta sul San Raffaele ancora in corso.
SAN RAFFAELE: 6 MESI D'INCHIESTA, MORTI I 2 PROTAGONISTI - La scomparsa di Don Luigi Verze' cade come un macigno sull'inchiesta in corso alla procura di Milano per il crac da 1,5 miliardi dell'ospedale San Raffaele e segue di qualche mese il suicidio del secondo grande protagonista della vicenda, il vicepresidente con le deleghe operative Mario Cal. Il procedimento giudiziario pero', che conta una decina di indagati, non dovrebbe subire rallentamenti. Queste le tappe dell'inchiesta. - 30 giugno: la Procura di Milano accende un 'faro' sulla crisi del San Raffaele. Non ancora una vera e propria indagine ma il Pm Luigi Orsi avvia un 'protocollo civile' sulla ristrutturazione del debito dell'ospedale. - 18 luglio: Si suicida Mario Cal, storico braccio destro di don Verze' nella gestione del San Raffaele, qualche giorno prima era stato sentito come teste dal pm Orsi. - 19 luglio: Al vaglio della procura l'ipotesi di avanzare un'istanza di fallimento. - 21 luglio: Il nuovo Cda del San Raffaele, appena insediatosi, chiede alla procura tre mesi per presentare un concordato preventivo. Il Pm da come 'ultimatum' la scadenza del 15 settembre. - 22 luglio: Il fascicolo d'inchiesta sul suicidio di Cal passa ai Pm Luigi Orsi e Laura Pedio. Gli stessi che hanno acceso 'il faro' sulla crisi finanziaria dell'ospedale. - 20 settembre: La procura di Milano "prende atto" delle richieste dei rappresentantri del Cda che hanno promesso di presentare la richiesta di concordato preventivo il 10 ottobre.
- 16 novembre: parallelamente alla causa civile va avanti l'inchiesta penale e i Pm dispongono una ventina di perquisizioni; una decina gli indagati fra i quali Don Verze', Valsecchi, Gianluca Zammarchi e Andrea Bezzicheri, esponenti della societa' 'Metodo srl'. Arrestato per concorso in bancarotta il 'faccendiere' Piero Dacco'. - 17 novembre: Dacco' e' accusato di aver 'distratto' dalla Fondazione circa 3,3 milioni di euro. - 18 novembre: nuovi particolari sull'inchiesta: Stefania Galli, segretaria di Cal parla di buste con denaro che passavano dall'ufficio del vicepresidente dal 2005. - 19 novembre: Il Gip Vincenzo Tuchinelli convalida il fermo di Dacco'. - 13 dicembre: Viene arrestato l'ex direttore amministrativo Valsecchi. A lui e ad altre 9 persone viene contestata anche l'associazione a delinquere. Decisive sarebbero state le dichiarazioni di tre imprenditori, uno dei queli, Pierino Zammarchi, parla di sovraffatturazione di costi a carico dell'ospedale e retrocessione dei soldi al San Raffaele tramite buste di contanti e bonifici per 4 milioni. Fondi neri che sarebbero stati costituiti a partire dal 1983. - 16 dicembre: Dacco' interrogato dal Gip respinge le accuse. - 31 dicembre: muore don Verze'.


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