Varese/ Il sindaco Fontana: "Chiediamo più uomini delle forze dell'ordine". Maroni: "Apriremo più cpt"
L'omicidio, due giorni fa a Varese, di un immigrato clandestino "e' derivato da un provvedimento di espulsione non eseguito per mancanza di posti in un centro di identificazione ed espulsione". Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, al termine della riunione in prefettura del Comitato Ordine e Sicurezza Interprovinciale a Varese commenta il delitto del 9 novembre scorso quando e' stato accoltellato un pregiudicato 34enne marocchino, clandestino, con decreto di espulsione. L'omoicidio commesso in via Ravafi, a Varese, aveva subito suscitato polemiche sulla sicurezza e la richiesta della Lega Nord che aveva rilanciato l'idea delle 'ronde padane'. Proprio questo episodio aveva indotto il sindaco di Varese Attilio Fontana a chiedere la convocazione, per oggi, del Comitato per l'ordine pubblico. "E' una vicenda assurda - ha aggiunto il ministro Maroni - che risolviamo, perche' nei prossimi giorni chiederemo nuovi centri di identificazione finanziati dalla legge".
PIU' FORZE DELL'ORDINE - "Abbiamo chiesto al ministro Maroni la presenza sul territorio di nuovi uomini delle forze dell'ordine. Presto adotteremo nuove iniziative per far fronte alla situazione. I dati comunque non indicano un allarme sicurezza, negli ultimi dieci mesi si è registrata una regressione dei reati rispetto allo scorso anno". Così il sindaco di Varese Attilio Fontana intervenuto al comitato per l'ordine e la sicurezza convocato dopo l'omicidio di un extracomunitario, domenica in centro a Varese. A margine dell'incontro Maroni ha detto che quella di Fontana "è una richiesta sacrosanta a cui daremo una risposta".



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