Altro che Unità d'Italia. Tricolore in faccia e rissa
| L'INTERVISTA/ Speroni (Lega) ad Affari: "Giusto rifiutare il Tricolore" |
In sede di dichiarazioni preliminari, infatti, Mottola aveva mostrato il Tricolore in aula, e dopo averne sottolinato virtù e simbologie, si è alzato dal suo posto per donarlo all’assessore leghista Peverelli. Il quale si è a sua volta alzato: ”Rispetto il suo pensiero – ha detto Peverelli – e ho ascoltato in silenzio le sue parole anche se non le condivido, ma non mi provochi perché la bandiera gliela ributto in faccia”.
Detto, fatto: quando Mottola ha consegnato la bandiera nazionale, Peverelli l’ha lanciata addosso al consigliere, che ha ricambiato il gesto. L’assessore è poi uscito dall’aula. La vicenda è stata chiusa dal sindaco Stefano Bruni (Pdl): ”Mi dissocio da chi usa la bandiera a scopo provocatorio, ha detto, ma mi dissocio ancora di più da chi reagisce così alle provocazioni e dalla volgarità di quanto accaduto”.
Il video ( da QuiComo.it)
Il giorno dopo, Peverelli in una lettera ha sostanzialmente chiesto scusa dell’accaduto, ha ribadito di non avere mai mancato di rispetto alla bandiera italiana ”che tengo in ufficio da nove anni senza che mi sia mai sentito a disagio” ma ha sottolineato di essere stato oggetto di una provocazione. Un consigliere Pd, intanto, ha chiesto al sindaco le dimissioni di Peverelli o la revoca del suo incarico.
Rissa con tanto di ceffone a Varese, nel consiglio comunale di Sumirago. Occhio tumefatto e zigomo gonfio per un cittadino del paese, Francesco Montalbetti, colpito da un pugno in faccia da Valentino Zotti, padre del consigliere comunale con la delega alla Cultura Doriano Zotti. A scatenare la reazione violenta la discussione sollevata dai consiglieri d’opposizione Mauro Croci e Romeo Riundi, del gruppo civico “Cittadini per Sumirago”, sull’assenza totale di celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La domanda di Riundi: "Vorrei sapere se vi sentite italiani", ha scatenato la discussione.
Al culmine degli interventi, ha preso la parola il giovane Zotti, che ha sintetizzato il proprio pensiero tacciando la festa del 17 marzo come "retaggio dei nostalgici della falce e martello". Dichiarazione che ha indignato i consiglieri comunali di minoranza e ha sollevato le critiche del pubblic: il brusio si è fatto via via più intenso, il sindaco Camillo Brioschi ha cercato di tenere le redini, ma ad un certo punto, dal fondo della sala, si è alzato il padre del consigliere Zotti, Valentino, che ha colpito Montalbetti, seduto in prima fila, al volto con un forte pugno sferrato da dietro. Montalbetti è crollato a terra ed è stato soccorso dal consigliere (leghista) Giampaolo Chinetti. Il tutto sotto gli occhi del resto dell’assemblea attonita e del pubblico. L’uomo colpito è stato medicato e il giorno dopo è andato al pronto soccorso. Ha uno zigomo tumefatto, l’occhio gonfio e una piccola emorragia all'occhio. Presenterà denuncia ai carabinieri. Duri i commenti dei consiglieri comunali di “Cittadini per Sumirago”, che sono usciti dall’aula dopo l’aggressione e chiedono le dimissioni dell’assessore Zotti. Il padre dovrà invece difendersi e spiegare alle forze dell’ordine le ragioni del suo gesto.



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