Uccise cognato e ferì la sorella. Bergamo, condannato all'ergastolo
Ha ucciso il cognato e ha tentato di assassinare la propria sorella: per questo oggi Dionisio Quistini, 68 anni, di Gorno in provincia di Bergamo, e' stato condannato all'ergastolo e al pagamento di una provvisionale di 50.000 euro. Il delitto risale al maggio 2011, ed era arrivato al termine di anni di litigi e cause legali tra Quistini da una parte e la sorella e il cognato dall'altra.
Alla fine l'imputato aveva perso la proprieta' dell'appartamento che si trovava proprio nella stessa palazzina dei parenti (anche a causa dei pignoramenti derivanti dal pagamento delle cause contro la sorella) e si era sentito ordinare di andarsene. In un accesso d'ira, aveva impugnato un piede di porco e aveva aggredito la coppia, uccidendo Giovanni Benigni, 78 anni, e mandando in coma Caterina Quistini, di 64 (la donna si era poi ripresa). Infine si era costituito, ammettendo di essersi scatenato quando si era sentito dire: "Vai via da casa, barbone". Il pm Fabrizio Gaverini aveva chiesto l'ergastolo, anche in considerazione delle aggravanti per futili motivi e premeditazione, mentre i difensori avevano chiesto il minimo della pena con la motivazione che l'omicidio era stato commesso durante un raptus di follia provocato dagli insulti.


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