Opera/ Aperto un allevamento di quaglie e una gelateria artigianale. Nel carcere di Totò Riina
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Totò Riina? Adesso fa il gelataio. O, in alternativa, l'allevatore di galline. Nel carcere di massima sicurezza di Opera, nel milanese, sono infatti stati inaugurati un laboratorio di gelateria artigianale e un allevamento di quaglie per produrre uova, chiamati rispettivamente "Aiscrim... prigionieri del gusto" e "La fattoria di Al Cappone". Con queste due singolari iniziative la Casa di reclusione intende favorire il recupero sociale dei detenuti, i cui prodotti saranno presto in vendita.
"Noi siamo conosciuti all'esterno, a torto o a ragione, come un carcere duro, ma vogliamo coniugare l'esigenza di sicurezza alla riabilitazione sociale", ha spiegato Giacinto Siciliano, direttore dell'istituto penitenziario, presentando i 300 metri quadri della struttura adibiti alla produzione dei gelati e l'orto esterno, situato proprio davanti ad un'ala del carcere, dove si trovano serre, coltivazioni e soprattutto la capanna per l'allevamento delle quaglie.
I detenuti-lavoratori, una ventina per ora e assunti regolarmente da una cooperativa e un'azienda, sono per la maggior parte in regime di alta sicurezza. "Son dentro da dieci anni e me ne restano ancora tre - ha raccontato Elio, pasticciere - quando uscirò mi piacerebbe trovare lavoro in questo settore".
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