Ticket, opposizioni in Regione: "Sospenderlo e aprire un tavolo per soluzioni"
Martedì, 19 luglio 2011 - 15:21:00
La Regione sospenda il ticket sanitario, garantisca la copertura ai cittadini e apra un tavolo per trovare nuove soluzioni. L'opposizione in consiglio regionale si schiera compatta contro il cosiddetto "superticket" da 10 euro previsto dalla manovra. Lo ha fatto oggi in una conferenza stampa congiunta tra i rappresentanti di Pd, Udc, Idv e Sel, a poche ore dal vertice in programma al Pirellone sullo stesso tema. La Lombardia, secondo l'opposizione, "è l'unica regione, con la Basilicata, tra le dieci che non hanno i vincoli del piano di rientro per la spesa sanitaria, ad applicare da subito il ticket da dieci euro". Un ticket che il Partito Democratico ha definito "iniquo e ingiusto perchß non ha valenza sulla necessità di diminuire il numero di prestazioni appropriate, ma è soltanto uno strumento per fare cassa".
Il consigliere dell'Italia dei Valori, Gabriele Sola, ha calcolato che "grazie o a causa del ticket, in base ai punti di vista, dovrebbero entrare nelle casse circa 70 milioni di euro". "Il fatto che la Lombardia abbia deciso di farlo entrare subito in vigore la dice lunga", ha commentato Chiara Cremonesi di Sel, secondo cui "questa vicenda rischia di diventare un enorme regalo alla sanità privata". L'opposizione ha sottolineato il "paradosso" in base al quale, soltanto per fare un esempio, sottoporsi agli esami del sangue e delle urine in una struttura pubblica da ieri costa 26,35 euro, contro i 18,40 euro chiesti dalle cliniche private. "Come è stato fatto in altre regioni, la Lombardia si faccia carico della copertura del costo - ha proposto Sara Valmaggi del Pd - in altri casi la Regione aveva proceduto con i ricorsi". Sotto accusa anche l'assessore leghista alla Sanità, Luciano Bresciani. "Perché non segue la linea del suo compagno di partito e presidente del Veneto, Luca Zaia?", si è chiesto Sola. Le risorse, secondo il Partito Democratico, possono essere trovate. "Per esempio riducendo gli sprechi sulla carta informatica e sulla gestione dei call center, tra cui quello di Paternò", ha siegato Valmaggi. Sulla stessa linea l'Udc. "In attesa che questa svolta di consapevolezza e responsabilità venga assunta anche dal presidente Formigoni e dalla sua maggioranza - ha detto il consigliere centrista, Valerio Bettoni, - chiediamo una sospensione immediata del ticket sanitario in Lombardia, in quanto la Regione ha già saputo sostituire in passato questo iniquo balzello che colpisce uniformemente chi uguale non è".



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