Cacca in faccia? No, grazie!
Guido Oldani, poeta, interviene nella polemica sullo spettacolo 'Sul concetto di volto nel figlio di Dio' per la regia di Romeo Castellucci in cartellone al Teatro Parenti di Milano dal 24 gennaio. Oldani replica all'intervista di Vittorio Sgarbi ad Affari.
Esiste il problema della censura? Il troppo di tutto e il troppo di brutto che c’è stato proposto in questi anni rilancia l’argomento. Lo stesso Popper di fronte alla televisione, prendeva qualche distanza e qualche cautela. Lui sicuramente ci aveva pensato a lungo. Sbagliatissimo il riferimento a Giovanni Testori. I tempi erano altri e la minigonna di oggi forse è considerata l’abito lungo per domani, e così via.
Ai tempi di Testori c’era l’intelligenza di un grande scrittore, il teatro si chiamava Pierlombardo ed inoltre un attore del calibro di Franco Parenti. Non si può certo paragonare, mi pare, il teatro attuale all’autorevolezza di allora. In questi ultimi tempi in altre parti del mondo, alcuni cristiani sono stati costretti a mangiare le feci. E’ incredibile come la shoa bi-millenaria sulla figura di Cristo, renda la sua religione capace di essere intermediaria fra le altre in una scia di rallentamento degli odi e, ci si augura, di diluizione delle vendette. Non andrò a vedere questo lavoro teatrale. Non so se questi teatranti, come Bertoldo, stiano tagliando il ramo sul quale sono seduti. Siccome ricevere sterco in faccia , non piace a nessuno, non saranno in molti , che siano appena un po’ normalini, a godere di queste scene. E’ un po’ malinconico ricorrere a questi stratagemmi, senza rischiare le carotidi, per tentare di forzare l’anonimato che alla fine, mi si permetta la facile profezia, la farà da padrone.


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