Milano/ Ma dove è finito il taxi rosa?

Sabato, 9 agosto 2008 - 10:00:00

E IL ROTARY...

Il Rotary introduce il "taxi sanitario". "A volte capita di trovarsi nella condizione di avere problemi di deambulazione e questa situazione rende complicato ogni spostamento utilizzando mezzi di trasporto tradizionali - fa sapere il Rotary - In aggiunta persone che hanno solo problemi temporanei, rifiutano giustamente l'idea di dover utilizzare autoambulanze se non per emergenze reali. Taxisanitario si propone di risolvere questi problemi utilizzando per il trasporto pulmini Mercedes che, pur avendo a bordo tutte le attrezzature necessarie per la movimentazione di persone che richiedono un'attenzione particolare , nulla hanno a che vedere con le ambulanze in termini di aspetto, comfort, sicurezza nel trasporto e igienico-sanitario. Il servizio è già molto apprezzato da professionisti e imprenditori e riscuote successo anche presso cliniche e ospedali privati"

Soldati nelle strade, superpoteri ai sindaci neanche fossero X-men usciti dalle pagine dei fumetti. La campagna securitaria prosegue incessante e i cittadini accolgono con favore l’accelerazione. Tutti contenti? Apparentemente sì.

Eppure alcune promesse non sono state mantenute, paradossalmente –ma poi neanche tanto– quelle che sarebbero state più facili da concretizzare e che, senza parate –forse sta qui l’intoppo? – avrebbero migliorato la qualità della vita di alcuni cittadini. Da questo punto di vista il caso del “taxi-rosa” è un esempio eclatante. Sul finire dell’estate 2006 l’Assessore Croci aveva annunciato che sarebbe partita di lì a poco una trattativa con i tassisti per applicare uno sconto di 5 euro alle donne che avrebbero preso il taxi nella fascia oraria dalle 22 alle 5 mattino. Il Sindaco aveva inserito il progetto nel cosiddetto piano antistupri.

Dopo quasi due anni, lo stanziamento di un milione di euro da parte del Comune per la sicurezza dei tassisti, e un aumento del 15% delle tariffe delle auto pubbliche il “taxi-rosa” è rimasto soltanto una bella intenzione di Palazzo Marino. Indubbiamente non avrebbe sconfitto la criminalità, né debellato la violenza sulle donne, ma nel suo piccolo sarebbe stato un provvedimento concreto per rendere più vivibile, e quindi più sicura, la città.

da chiamamilano.it

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