Tassista picchiato dai colleghi perché lavora. Un arresto
Un tassista milanese è stato aggredito da cinque colleghi, che lo hanno "sorpreso" al lavoro nonostante l'agitazione spontanea contro le liberalizzazioni in corso fin da martedì sera. Il conducente, alle 11.30, è stato avvicinato in macchina da un collega, che gli ha tagliato la strada in viale Jenner dopo aver accompagnato un cliente. "Perché lavori, non lo sai che siamo in sciopero?", gli avrebbe detto il collega, Maurizio N., prima di sferrargli due pugni al volto.
Nel giro di pochi istanti si sono presentati altri quattro tassisti a piedi. In tre hanno bloccato la vittima, mentre il quarto prendeva a calci la macchina danneggiando lo specchietto retrovisore e la porta posteriore della fiancata destra, il parafanghi anteriore sinistro e il vetro posteriore, quest'ultimo colpito con un sasso. I cinque, infine, hanno sottratto 50 euro trovati all'interno dell'abitacolo e sono fuggiti. La vittima ha descritto il primo aggressore alla polizia, che lo ha arrestato poco dopo in piazza Duca D'Aosta per rapina in concorso. I complici non sono ancora stati rintracciati.


taxi
autista picchiato
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