Expo, tanto fumo sui tavoli. Ma ancora nessuna calendarizzazione
La Camera di Commercio: "Non cambia nulla, Ermolli continuerà a coordinarli". Ma le voci sulla vicenda rimbalzano: perché allora sfilarli dall'azienda di cui è presidente? Dopo essersi riuniti poco più di tre volte a testa in due anni e passa, ancora nessuna nuova data precisa: "Ma ci stiamo lavorando, nel 2012 ci saranno almeno due incontri".
Bruno Ermollidi Lorenzo Lamperti
I tavoli sono sparecchiati. Nessuna novità sul fronte Expo, quantomeno in Camera di Commercio. Qualche settimana fa avevamo anticipato che i nove tavoli tematici organizzati da Promos, l'azienda speciale dell'ente, sarebbero passati di mano. Via da Promos e direttamente a Camera di Commercio. Difficile non leggere in questa mossa il venire meno del controllo diretto di Bruno Ermolli.
Ermolli che, fino a qualche mese fa, lodava la sua creatura, quei tavoli che aveva voluto fortemente insieme all'ex sindaco Letizia Moratti. Parlava di "più di cento progetti" usciti dagli incontri che dovevano riunire la crème dell'imprenditoria milanese e lombarda. In realtà da quei progetti non è ancora nato un piano di fattibilità o un business plan e che, in più di due anni, ci siano state poco più di trenta riunioni suddivise per i nove tavoli. Ovvero una media di tre riunioni per tavolo.
Le voci sulla vicenda continuano a rimbalzare. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, non è ancora stata approntata una nuova calendarizzazione. Insomma, le idee venute fuori dalle riunioni organizzate da Promos non hanno ancora trovato una nuova forma.
Per parecchi giorni è circolata una volontà di smentita. Smentita che alla fine è arrivata. "I tavoli non saranno ridimensionati. I lavori continueranno. Ed Ermolli continuerà a essere il coordinatore di tutti i tavoli", fanno sapere dalla Camera di Commercio. E per quanto riguarda la calendarizzazione: "Per il 2012 abbiamo in programma una riunione nel primo semestre dell'anno e una nel secondo. Poi una seduta plenaria prima del 2013".
In realtà non c'è ancora nessuna data precisa per le riunioni. Vero che farsi largo tra gli impegni dei soggetti chiamati a partecipare non sarà facile, ma allora come si pensa di riuscire a produrre davvero qualcosa di concreto da questa iniziativa? Non è che forse il mondo imprenditoriale sta abbandonando l'idea dei tavoli Expo come qualcosa di personalmente utile? L'esiguo numero di riunioni effettuate finora e quello previsto, ancora non calendarizzate, future suggerirebbe questo. E se davvero Ermolli rimane a capo del progetto, perché si è deciso di sottrarre i tavoli a Promos, azienda di cui è presidente?


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