Tangenti Sesto/ L'imprenditore Di Caterina: "In dieci anni ho dato tre milioni a Penati"
Domenica, 18 settembre 2011 - 17:35:00
Piero di Caterina, l'imprenditore indagato dalla procura di Monza per tangenti, "ammette di aver versato a Filippo Penati dei soldi, ma "non erano tangenti, bensi' finanziamenti". E li quantifica in "tre milioni, tre milioni e mezzo" nell'arco di una decina di anni. Di Caterina durante un'intervista televisiva condotta da Lucia Annunziata, ha raccontato alcuni passaggi della vicenda che ha coinvolto anche, e proprio in base alle sue dichiarazioni, l'ex presidente della provincia Filippo Penati. Ha spiegato di sapere molte cose anche del 'caso' Serravalle che gli sono state raccontate da due stretti collaboratori di Penati, in particolare dall'ex capo di gabinetto Giordano Vimercati e dall'ex segretario della Provincia Antonino Princiotta. Di Caterina conferma anche i conti all'estero di Penati: "aveva quattrini a Montecarlo, Dubai, in Sud Africa".
OLDRINI AL CENTRO DEL SISTEMA
L'attuale sindaco di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini riveste un ruolo importantissimo secondo l'imprenditore Piero di Caterina, l'uomo indagato per corruzione dalla procura di Monza, nel 'sistema' di tangenti a Sesto San Giovanni. Di Caterina ha detto che "la parte di Oldrini e' quella che caratterizza maggiormente il 'sistema Sesto', perche' nell'era di Oldrini per essere in condizione di lavorare bisogna entrare in un sistema di corruzione molto complesso". L'auspicio dell'imprenditore indagato, colui che ha tirato in ballo l'ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati, e' che "questa vicenda faccia emergere il malaffare. Che si arrivi ad una fase nuova e che si faccia 'pulizia'. Ci sono pochi ladri che danneggiano 50 milioni di italiani".
COOP
"Ho assistito ai pagamenti di somme, possiamo dire di tangenti, da parte di Pasini per le Coop emiliane". Lo ha detto Piero Di Caterina, l'imprenditore indagato per corruzione dalla procura di Monza, intervitato questo pomeriggio da Lucia Annunzita durante la trasmissione 'In mezz'ora'. Di Caterina, che e' il principale accusatore di Filippo Penati per la storia di tangenti a sesto San Giovanni, parla di Pasini come "la vera vittima perche' il sistema di corruzione-concussione riguarda lui". "Le Coop giungono a Sesto con il recupero delle aree dismesse - racconta l'imprenditore -. Sono sempre state presenti sul territorio".
BERSANI, SPERO CHE I PROCESSI SI FACCIANO IN TRIBUNALE "Spero che i processi si facciano in tribunale. Credo che li' ci sara' una magistratura che andra' a vedere quanto di tutte queste cose sono vere". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, riferendosi al caso Penati, l'ex presidente della provincia di Milano ed esponente, attualmente sospeso, del Pd indagato alla Procura di Monza.
TANGENTI SESTO: ATM QUERELA DI CATERINA, PAROLE FARNETICANTI
L'Atm, l'azienda milanese di mobilita' annuncia che i propri legali "sono gia' al lavoro per presentare ancora una volta querela affinche' Di Caterina risponda delle sue farneticanti dichiarazioni nelle opportune sedi legali". La decisione e' stata presa in riferimento alle dichiarazioni riguardanti Atm rilasciate dall'imprenditore Piero Di Caterina nella trasmissione "In mezz'ora" di Lucia Annunziata, che facevano riferimento a 'privilegi' dell'azienda e alla 'poca trasparenza' nella contabiilta'. "Atm ricorda che dei 17 ricorsi che hanno visto coinvolto il signor di Caterina nei confronti di Atm - continua la nota dell'Ufficio stampa Atm - 12 sono stati rigettati, 4 sono ancora pendenti e uno solo e' stato transato. Atm, mentre ottiene in sede legale il riconoscimento della infondatezza delle pretese avanzate dal Di Caterina, procede, nelle stesse sedi, con le azioni opportune a tutela della propria immagine".
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L'attuale sindaco di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini riveste un ruolo importantissimo secondo l'imprenditore Piero di Caterina, l'uomo indagato per corruzione dalla procura di Monza, nel 'sistema' di tangenti a Sesto San Giovanni. Di Caterina ha detto che "la parte di Oldrini e' quella che caratterizza maggiormente il 'sistema Sesto', perche' nell'era di Oldrini per essere in condizione di lavorare bisogna entrare in un sistema di corruzione molto complesso". L'auspicio dell'imprenditore indagato, colui che ha tirato in ballo l'ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati, e' che "questa vicenda faccia emergere il malaffare. Che si arrivi ad una fase nuova e che si faccia 'pulizia'. Ci sono pochi ladri che danneggiano 50 milioni di italiani".
COOP
"Ho assistito ai pagamenti di somme, possiamo dire di tangenti, da parte di Pasini per le Coop emiliane". Lo ha detto Piero Di Caterina, l'imprenditore indagato per corruzione dalla procura di Monza, intervitato questo pomeriggio da Lucia Annunzita durante la trasmissione 'In mezz'ora'. Di Caterina, che e' il principale accusatore di Filippo Penati per la storia di tangenti a sesto San Giovanni, parla di Pasini come "la vera vittima perche' il sistema di corruzione-concussione riguarda lui". "Le Coop giungono a Sesto con il recupero delle aree dismesse - racconta l'imprenditore -. Sono sempre state presenti sul territorio".
BERSANI, SPERO CHE I PROCESSI SI FACCIANO IN TRIBUNALE "Spero che i processi si facciano in tribunale. Credo che li' ci sara' una magistratura che andra' a vedere quanto di tutte queste cose sono vere". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, riferendosi al caso Penati, l'ex presidente della provincia di Milano ed esponente, attualmente sospeso, del Pd indagato alla Procura di Monza.
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L'Atm, l'azienda milanese di mobilita' annuncia che i propri legali "sono gia' al lavoro per presentare ancora una volta querela affinche' Di Caterina risponda delle sue farneticanti dichiarazioni nelle opportune sedi legali". La decisione e' stata presa in riferimento alle dichiarazioni riguardanti Atm rilasciate dall'imprenditore Piero Di Caterina nella trasmissione "In mezz'ora" di Lucia Annunziata, che facevano riferimento a 'privilegi' dell'azienda e alla 'poca trasparenza' nella contabiilta'. "Atm ricorda che dei 17 ricorsi che hanno visto coinvolto il signor di Caterina nei confronti di Atm - continua la nota dell'Ufficio stampa Atm - 12 sono stati rigettati, 4 sono ancora pendenti e uno solo e' stato transato. Atm, mentre ottiene in sede legale il riconoscimento della infondatezza delle pretese avanzate dal Di Caterina, procede, nelle stesse sedi, con le azioni opportune a tutela della propria immagine".



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