Tangenti, perquisita la casa dell'ex vicesindaco di Cassano d'Adda
Nuovo capitolo nell'indagine su presunte tangenti pagate per modificare il piano regolatore del Comune di Cassano D'Adda, nell'hinterland milanese. La Guardia di Finanza ha perquisito l'abitazione dell'ex vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali del Pdl, Ambrogio Conforti, iscritto da tempo nel registro degli indagati con l'accusa di corruzione, a cui sarebbero ora contestati nuovi episodi. Il verbale dell'interrogatorio reso da Conforti nei giorni scorsi al pm Alfredo Robledo e' stato secretato. Il nome di Conforti era stato fatto dall'architetto Michele Ugliola, 'gola profonda' dell'inchiesta dopo il suo arresto nell'operazione del maggio scorso che aveva portato in carcere, tra gli altri, anche l'ex sindaco del Pdl Edoardo Sala. Nel verbale del 16 settembre davanti al pm Paolo Filippini, Ugliola aveva affermato che "quarantamila piu' altri ventimila euro in contanti erano stati consegnati nel luglio 2009 al vice sindaco dell'epoca, Ambrogio Conforti e all'assessore Marco Paoletti" per sbloccare una variante del piano urbanistico in una zona dov'era in programma la costruzione di un supermercato. Ora pero' a carico di Conforti sarebbero emersi nuovi episodi di corruzione.


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