Sviluppo, Formigoni: presenteremo un nuovo piano per la Lombardia
Un nuovo piano di sviluppo per la Regione Lombardia. A dirlo e' il governatore lombardo, Roberto Formigoni, durante la conferenza stampa a Palazzo Pirelli sul rendiconto della riunione di maggioranza sul primo esame del bilancio di previsione. Formigoni lancia l'idea parlando del decreto sviluppo che dovrebbe essere presentato a breve dal governo nazionale: "Il governo si e' impegnato a presentare il decreto sviluppo, riteniamo che possa e debba contenere riforme indispensabile, alcune a costo zero, come il taglio della burocrazia, ma anche qualche risorsa per famiglie e imprese. Come Regione Lombardia, poi, siamo impegnati a presentare un nuovo piano per lo sviluppo nella regione".
Per quanto riguarda i tagli alla Lombardia, emersi durante la conferenza stampa, il governatore spiega che "ci sono trattative avviate col governo. Prima di tutto sul trasporto pubblico contiamo di recuperare una mole consistente di risorse; analogo il discorso per le spese sociali". Inoltre, Formigoni torna ad attaccare il Patto di Stabilita', chiedendo che "le risorse accantonate dalle amministrazioni virtuose possano essere utilizzate". Il presidente della Regione, infine, commentando i tagli si dice convinto che "da qui parte la riscossa, da questa situazione parte il nostro lavoro per far subire il meno possibile i tagli ai cittadini lombardi".
IN PROSSIMO BILANCIO A RISCHIO ANCHE SPESE OBBLIGATORIE - A causa dei tagli, contenuti nelle ultime manovre del governo, nel prossimo bilancio la Regione Lombardia rischia di non riuscire a coprire neppure le spese obbligatorie. A lanciare l'allarme sono il presidente della Regione, Roberto Formigoni; l'assessore al Bilancio, Romano Colozzi, e il vicepresidente, Andrea Gibelli, durante la conferenza stampa a Palazzo Pirelli sul rendiconto della riunione di maggioranza sul primo esame al bilancio di previsione. "Imposteremo - ha detto Colozzi - il bilancio di previsione partendo dalle spese obbligatorie, pero' il tetto di stabilita' e' talmente basso che non ci stanno dentro neppure tutte le spese obbligatorie". Colozzi, comunque, ha mostrato un cauto ottimismo sulla possibilita' di recuperare alcune risorse: "Il cantiere della finanza pubblica e' continuamente aperto ed e' difficile fare bilanci perche' alcune cifre si sono stabilizzate, altre sono ancora in movimento, perche' sono in corso tavoli col governo".
Per quanto riguarda il tetto di stabilita' (la somma massima che una regione puo' spendere in un anno), l'assessore al Bilancio ha sottolineato che "nel 2010 ammontava a 4,5 miliardi; nel 2011 a 3,8 e nel 2012 c'e' un ulteriore diminuzione di 400 milioni", che porta il tetto a 3,4 miliardi, con un taglio complessivo di 1,1 miliardi. Inoltre, altra nota dolente, sono i trasferimenti dello Stato alla Regione, ridotti di 1,5 miliardi. Dei tagli risente anche la capacita' di investimento della Regione, che passa da 450 milioni nel 2011 all'ipotesi di 330 milioni nel 2012 (-30%). In particolare sono due i settori che risentiranno dei tagli: il trasporto pubblico locale su ferro e le spese sociali. Per quanto riguarda il primo, "l'anno scorso - continua Colozzi - erano 2,55 miliardi i trasferimenti al sistema regioni; in questo momento a bilancio ci sono 400 milioni per tutta l'Italia". Sulle spese sociali invece 2 anni fa c'erano "1,1 miliardi e nel 2012 sono previsti zero euro".


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