Deserto in città ad agosto. Negozi chiusi. E per chi resta c'è solo il supermarket. O Corso Vittorio Emanuele

Lunedì, 11 agosto 2008 - 09:00:00

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La serrata è puntualmente arrivata. Nonostante l’appello lanciato ai commercianti dall’Assessore alle Attività Produttive Tiziana Maiolo affinché tenessero duro, la tendenza resta quella di chiuder bottega e godersi le agognate ferie d’agosto. Non parliamo del centro città, ma dei quartieri anche di poco periferici, quelli abitati dalla maggior parte della popolazione milanese.



Come ogni anno, malgrado accordi e assicurazioni, è un susseguirsi di “chiuso per ferie”, “si riapre il…”. Eppure, se una volta i milanesi che, per scelta o necessità, trascorrevano agosto a Milano erano costretti a vere e proprie traversate nel deserto per fare la spesa, oggi di oasi se trovano parecchie e ben fornite.

Quindi poco male se la panetteria sotto casa riapre a settembre e la latteria dietro l’angolo terrà la saracinesca abbassata per tutto il mese. Ce la si cava benone con i supermercati, scialuppa di salvataggio da ogni scongiurabile carestia e da qualsiasi situazione emergenziale. Lo dicono giovani e meno giovani; al super si trova ormai di tutto; dal latte ai farmaci da banco, dai giornali al pesce fresco, dai cellulari alla biancheria intima.

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Nessun disagio per chi alle serrande abbassate è da sempre abituato, anzi, meno tentazioni per tasche sempre più vuote o sempre più bucate. Ad agosto basta il super, che è sempre aperto, che al massimo chiude per una settimana, e che comunque, a poche centinaia di metri, ha vicino un altro ipermercato altrettanto ben fornito. I commercianti dei piccoli negozi di quartiere che durante tutto l’anno soffrono la spietata concorrenza della grande distribuzione, dunque, chiudono i battenti senza remore e rimorsi.

Nella società che evolve alla velocità della luce, anche l’abitudine di fare la spesa nella drogheria sotto casa è in via di estinzione.Oggi vince il super, domani sarà la volta della spesa via internet. Per l’astinenza da shopping, in ogni caso, l’antidoto è sempre a portata di mano. In Corso Vittorio Emanuele, ancora prepotentemente presa d’assalto dai turisti, i negozi chiusi si contano sulle dita di una mano, come quelli aperti appena fuori dal centro.

da chiamamilano.it

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