Boeri e il Pd: "Ma quale raccomandato. Io spinto dalla società civile"
![]() Stefano Boeri |
"La mia è una candidatura nata nella società civile. E forse è ora di concentrarsi sulle idee, non sui meccanismi elettorali". Stefano Boeri proprio non ci sta a passare per un "raccomandato". Il candidato appoggiato dal Pd alle primarie di centrosinistra valide per le prossime elezioni comunali non manda giù le critiche rivoltegli dagli altri candidati. Ultima, ma non ultima, quella di Giuliano Pisapia, che ha sottolineato come pesi "l’appoggio del Pd a Boeri" e "l’imprimatur dei dirigenti nazionali su un candidato locale".
"La mia candidatura è nata anche nel gruppo di Milano Riparte; è stata spinta da persone non di partito come Don Gino Rigoldi, Guido Rossi o Riccardo Sarfatti; è stata auspicata dai comitati di quartiere, che in questi anni ho frequentato assiduamente. Un esempio? Il comitato degli inquilini delle case popolari; i gruppi che si occupano di assistenza e integrazione legati al mondo cattolico che lavorano nelle cascine".
Insomma, Boeri come uomo lontano dai partiti.
"Basta andare sul mio sito e leggere la mia biografia, anche professionale, per fugare ogni dubbio. Se c'è stato qualcuno spinto dai partiti, quello mi sembra proprio Pisapia, portato avanti da Daniele Farina (membro di spicco di Sinistra e Libertà, ndr)".
Pubblicare online un'anagrafe degli eletti che comprenda: dichiarazione dei redditi, patrimonio e consulenze. Stefano Boeri, candidato alle primarie del centrosinistra per il comune di Milano, dice che sarà "una delle sue prime azioni se diventerà sindaco". Boeri rilancia una proposta del Partito radicale e la definisce "un modo semplice e trasparente che avvicina i cittadini e la politica, e che consente di combattere i casi di corruzione". Boeri - tramite il suo sito web - spiega che nel 2009 ha pagato imposte per 397.287 euro, derivanti da: un reddito di fabbricati pari a 4.027 euro; un reddito di terreni pari a 139 euro; un reddito da docente universitario pari a 35.984 euro; un reddito professionale come architetto, pubblicista e direttore di rivista pari a 225.234 euro; redditi diversi, pari a 4851 euro, e 615.218 euro di redditi derivati dalla chiusura di uno studio associato di architettura". A questo punto, la "classifica" vede Boeri attestarsi a quota 885mila euro, Pisapia a 805mila. Ultimo Onida a 354mila
Eppure per molti lei ha ricevuto l'imprimatur dai dirigenti nazionali del Partito Democratico. Galeotto fu il caffè col segretario Bersani?
"Macchè. L'imprimatur l'ho avuto prima di tutto dai circoli locali del Pd. Dopo è arrivata la conferma dai dirigenti locali. Locali, ripeto: ragazzi straordinari di trenta, trentacinque anni, come Pierfrancesco Majorino, Roberto Cornelli e Maurizio Martina".
Un appello, o una tregua, ai suoi candidati?
"Forse bisognerebbe cominciare a confrontarsi sulle idee. Invito i miei colleghi a concentrarsi più sui programmi e meno sulle rispettive biografie o sui meccanismi elettorali".
Capitolo Italia Dei Valori. Punto numero uno: il partito non darà indicazioni di voto agli elettori.
"Mi sembra una posizione legittima. Capisco che alcune forze vogliano entrare in campo dopo le primarie".
Punto numero due: Di Pietro ha detto che non si "metterà con chi costruisce palazzi".
"Mi spiace. Forse varrebbe la pena che mi conoscesse prima di prendere certe posizioni. Sempre se le ha prese. Vorrei parlarci, con Antonio Di Pietro. Anzi, qualora lo volesse, sarei felicissimo di parlare con lui".
Anche con i dirigenti locali di Milano dell'Idv...
"Sì certo, molto volentieri".



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