Sparatoria di Rho, trovata una pistola in ospedale
Sette persone sono state arrestate dai carabinieri di Rho e dal Nucleo investigativo di Monza, in relazione alla sparatoria avvenuta la scorsa notte in un bar di Rho, provincia di Milano, in cui un albanese di 38 anni e' rimasto ucciso e sono rimasti feriti un suo connazionale e un italiano di 33 anni. I militari hanno recuperato una delle due pistole utilizzate nel conflitto a fuoco, una beretta calibro nove, trovata nascosta al pronto soccorso dell'ospedale di Rho, lasciata li' con molta probabilita' dal gruppo di albanesi che aveva trasportato in ospedale il loro amico ferito. Fra i sette arrestati, albanesi e italiani, ci sarebbe anche il titolare del bar "Brigante" dove e' avvenuta la sparatoria. Gli arresti sono stati eseguiti con l'accusa di rissa aggravata. Non e' stato ancora individuato l'autore materiale dell'omicidio. 
La sparatoria era avvenuta la notte fra domenica e lunedi' all'interno del bar "Brigante" in via Tavecchia, al civico 18 a Rho, provincia di Milano. Secondo quanto accertato dai carabinieri di Rho e del Nucleo investigativo di Monza, il gruppo di italiani e albanesi avrebbe iniziato a litigare per una serie di apprezzamenti rivolti ad alcune donne che accompagnavano gli uomini nel bar. Dalle parole i gruppi erano passati ai fatti e estratte le pistole hanno esploso 11 colpi. I bossoli ritrovati hanno due calibri, nove corto e 7,65: le pistole usate dunque sono due. Artin Aurami, albanese, 38 anni era rimasto ucciso raggiunto da un proiettile al torace. Un altro albanese di 34 anni era rimasto ferito a un fianco. Ferito alla testa anche un italiano di 33 anni, colpito dal calcio di una pistola. I sette arrestati interrogati dai carabinieri continuerebbero a dare versioni discordanti della vicenda.



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