Pirellone, la Lega lancia Calderoli. Ma i sondaggisti: vittoria del Pd
|
L'INTERVISTA Non solo Calderoli, anche Gibelli è in pole position. Secondo Stefano Galli, in un'intervista ad Affaritaliani.it "dopo Formigoni vogliamo la presidenza. Maroni sarebbe un big che può correre, ma anche Gibelli non sarebbe male". Nuove manette al Pirellone? "Se così fosse si porrebbe con forza la questione morale" (Fabio Massa). LEGGI TUTTO |
INSIDER/ La minaccia di Umberto Bossi di far cadere la giunta della Regione Lombardia nel caso in cui Berlusconi e Alfano continuino a sostenere il governo Monti non è affatto un'uscita da comizio. E questa volta il Carroccio è unito, cerchisti e maroniani tutti insieme al fianco del Senatur per far tremare il Pirellone. La Lega ha deciso di correre da sola alle prossime Amministrative e soprattutto di mettere fine al lungo regno di Formgioni. E secondo quanto appreso da Affaritaliani.it da fonti di via Bellerio, Bossi avrebbe già in mente il nome da schierare in Lombardia per la corsa solitaria alle prossime Regionali che dovrebbe tenersi assieme alle Amministrative in primavera: Roberto Calderoli sarà l'uomo del Carroccio per tentare la scalata alla prima regione italiana. Castelli infatti avrebbe fatto un passo indietro. Maroni avrebbe altre ambizioni a livello nazionale. La scelta dell'ex ministro per la Semplificazione, pontiere tra cerchio magico e Maroni, servirebbe anche a ricompattare il movimento e ad evitare l'ennesimo scontro interno tra le due fazioni.
***
Dal palco della manifestazione di Milano, Umberto Bossi ha minacciato di far cadere la giunta Formigoni e di correre da solo alle inevitabili elezioni anticipate. Che cosa accadrebbe in Lombardia se Lega e Pdl si presentassero separati alle Regionali? Affaritaliani.it lo ha chiesto a tre dei più importanti sondaggisti italiani. "Il Pdl a livello nazionale è intorno al 24%. La Lega più verso l'8. Insieme fanno il 32%. Se dovessero correre da soli significherebbe l'implosione del Centrodestra. Che non esisterebbe più", spiega Alessandro Amadori (Coesis Research). "Un danno gravissimo per il Pdl. L'elettorato punirebbe entrambi i partiti", precisa Maurizio Pessato, vicepresidente Swg. Per Renato Mannheimer "il Pd risulterebbe avantaggiato". E chi potrebbe essere il candidato della Lega per il dopo-Formigoni? I sondaggisti non hanno dubbi: Roberto Maroni.
Di Mariela Golia
I SONDAGGISTI
Alessandro Amadori (Coesis Research): "Il centrodestra come aggregato ha subito un forte ridimensionamento nelle intenzioni di voti. Il Pdl a livello nazionale è intorno al 24%. La Lega più verso l'8. Insieme fanno il 32%. Se dovessero correre da soli significherebbe l'implosione del Centrodestra. Che non esisterebbe più. L'attuale assenza di politica rende possibile un'evoluzione e anche il recupero del centrodestra sul medio termine". E il Centrosinsitra? "Non sta facendo molto, vive di rendita. Anche a Milano dove ha meno concorrenza. Il Centrosinistra continuerebbe a fare il pieno per mancanza di alternative. Sta già raccogliendo i frutti degli errori del Centrodestra. E' un quadro statico. Milano doveva essere un laboratorio ma non lo è. Il Centrosinistra va avanti perché c'è un Centrodestra che non esiste. Anche lo stesso Formigoni si sta indebolendo". Qual è il candidato più forte della Lega? "Maroni. Gli altri sono appiattiti sull'immagine generale del Carroccio. Lui invece ha una personalità autonoma. Le altre candidatura sono di bandiera, lui è di progetto. Ed è capace di aggregare forze non schierate con il centrodestra e non di puro bacino leghista".
Maurizio Pessato, vicepresidente Swg: "Un danno gravissimo per il Pdl. L'analogia è con il 1996 quando a livello nazionale l'Ulivo vinse perchè Forza Italia e Lega erano divisi. Il Carroccio ottenne il 10%. Ma la somma dei partiti del Centrodestra era superiore all'Ulivo. Con la Lega fuori il centrodestra ha dovuto cedere il passo al centrosinistra. Senza la Lega l'andamento delle ultime elezioni in Lombardia dà un vantaggio molto forte al centrosinistra. C'è un fenomeno rilevante. Quando due partiti si dividono l'elettorato rimane sconcertato e punisce i partiti che si dividono non motivatamente ma per motivi politicisti. L'elettorato si ritrae". Chi è il candidato della Lega che gode di maggiore fiducia? "Maroni è il più forte. La sua popolarità si basa su dati reali. Se dovesse esserci una corsa, Maroni vincerebbe le primarie".
Renato Mannheimer: "Difficile fare previsioni. Una cosa è certa il Pd risulterebbe avvantaggiato nel caso Pdl e Lega dovessero correre da soli".


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.







































